Il Democracy index è un calcolo che fa il settimanale The Economist comprende cinque indicatori : libertà civili , pluralismo elettorale e procedure elettive , funzioni attribuite al governo , partecipazione alla vita politica e culturale .
Questi indicatori vengono calibrati sia sui 167 paesi ufficialmente democratici sia in quelli che non lo sono , si esaminano le oscillazioni politiche ed economiche , intersecando i dati con altrettanti sondaggi sulla specificità della politica ( preferenze elettorali , volontà di voto , volontà di ottemperare il voto ecc ). Essi ci danno un quadro generale su cui si basa la vita di più di tre quarti delle nazioni mondiali ( il numero dei paesi totali è 197 ). Ma data la vastità dei paesi democratici ci dobbiamo chiedere perché vi sono ancora stati autoritari di varia natura ( teocratica o politica ) che influenzano pesantemente la vita di tutti ? O meglio perché la vita del mondo viene appesa a un filo che è umoralmente collegato a paesi non democratici ?
Quanto è minata la coscienza democratica della popolazione occidentale , da sovranismo e nostalgie di stampo simil dittatoriale ? La democrazia , nata ad
Atene da Solone che ne ha piantato i semi e consolidata con solide radici da Pericle , può oggi resistere ai colpi di una facile retorica autocratica a cui si delega la responsabilità di ogni cittadino ad un uomo solo o ad una oligarchia ?
Perché mentre gli ateniesi erano orgogliosi e tenaci nel difendere il loro diritto di responsabilità-decisione e il loro dovere-rispetto delle regole condivise , oggi non vi è un tale sacro fuoco vissuto come valore imprescindibile della nostra vita ?
La democrazia è lenta , burocratica , è piena di dubbi ma ha una certezza : anche nel peggiore dei casi è libera e lascia spazio al cambiamento , seminandone le basi su sottili strati che si accumulano decenni dopo decenni . Si può sempre raggiungere uno stadio migliore .
Si può dire la stessa cosa della NON DEMOCRAZIA ? Forse bisogna prendersi cura di questa fragile “ dama ” per parare i colpi sia del populismo che della protervia radical-chic , che si è allontanata dal mondo reale .
Forse bisogna studiare I Padri Fondatori , ricordare chi ha lottato per ottenerla e chi è morto per difenderla , caduto per salvaguardarci tutti . Forse bisogna