Il periodo che stiamo vivendo contribuisce a un arricchimento emotivo che ben si presta a essere tradotto in versi e quelli che oggi propongo nella rubrica dedicata alla Poesia sono una prova di quanto sia importante , oggi , la scrittura . Erone Polidorich attraverso le sue strofe , equilibrate in schemi regolari e incisivi , esprime situazioni reali e stati d ’ animo vissuti in un momento difficile e quasi irreale . Efficaci e di profonda introspezione le strofe finali dell ’ ultima lirica , paradigmatiche di una sensibilità rara ed elegante : “[…] io resto attaccato , o almeno tento , e ’ stato un duro momento , ma non era il mio soffio di vento .” – Versi che fanno riflettere e che riflettono , nel contempo , utilizzando l ’ espediente metaforico delle foglie , un disagio esistenziale che si tenta coraggiosamente di superare . [ Maria Rosaria Teni ]
Mosè a Milano ( prima del virus )
Scendi dal monte e tutto ti è chiaro qual è la giusta vita e la via dritta torni pedestre alla terra afflitta per avvertire il gregge ignaro . Intanto la gente ingoia un intruglio colorato , chiacchiera e si annoia ; ha una vita e che farsene non sa e non è pronta per quello che verrà .
Quarantena Sui sentieri deserti sulle strade statali nei campi aperti e tra silenzi irreali chissà che stan combinando i cinghiali .
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