RIVISTA CULTURA OLTRE DICEMBRE 2025 - N.12 DICEMBRE 2025 | Page 4

Se nel 2023 la condizione di povertà assoluta ha riguardato il 9,7 % della popolazione, circa 5,7 milioni di persone, nel 2024 la quota è salita ulteriormente, raggiungendo il 9,8 %, con differenze notevoli tra varie categorie di popolazione, riguardo alla composizione dei nuclei familiari( famiglie con stranieri) e alle diverse aree geografiche. Questi sono dati tangibili che rispecchiano le condizioni di famiglie che il Natale possono solo immaginarlo. Tante riflessioni si accompagnano a questo periodo di festa con maggiore virulenza proprio perché ancora di più si notano le diseguaglianze: chi ha tanto e chi ha niente. Per una questione etica e umana, e per come penso io, invece a tutti dovrebbe essere garantito di avere ciò che è giusto, non solo perché a Natale si può, ma perché a Natale si deve essere persone consapevoli del senso di fratellanza e di condivisione. Vorrei concludere con una delle prime narrazioni del Natale in letteratura, che risale al poeta Jacopone da Todi, celebre compositore di laudi duecentesche che appartiene alla tradizione religiosa. Nella Lauda LXXXIX, proposta qui in forma ridotta, composta in volgare umbro in periodo tardo Duecento / primo Trecento, risalta la riflessione sul mistero del Natale e l’ importanza delle parole Amore e Carità, come attributi fondamentali di Dio. Nel mistero del Natale, il poeta coglie la discesa di Cristo sulla terra, ma al contempo vi coglie l’ ombra del presagio della croce e la prospettiva della Risurrezione. A partire dagli albori della letteratura italiana, è già evidente che la nascita di Cristo abbia segnato un momento significativo nella condizione umana, ma nel contempo, dimostra come sia cambiata la celebrazione del Natale nel corso degli anni e quali nuovi valori e significati l’ umanità abbia attribuito a questa festività.
Il poeta dell’ amor divino nella sua lauda Amor de caritade fu tra i primi a esprimere il sentimento del Natale, inteso come il momento epifanico della nascita di Gesù:
En Cristo è nata nova creatura, spogliato l vecchio om, fatto novello; ma tanto l’ amor monta con ardura, lo cor par che se fenda con coltello; mente con senno tolle tal calura, Cristo me trae tutto, tanto è bello! Abbracciome con ello per amor sì claro:“ Amor, cui anto bramo, famme morir d’ amore!
Per te, amor consumome languendo, e vo stridendo per te abbracciare; quando te parti, sì moio vivendo,
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