RIVISTA CULTURA OLTRE -DICEMBRE 2020 - NUMERO 12 RIVISTA CULTURA OLTRE -DICEMBRE 2020 - NUMERO 12 | Page 43

< Cosa fate lì impalato > la voce , avulsa ed estranea a tutto quel contesto , lo strappò dolorosamente dalla sua contemplazione .
come un bimbo ingiustamente rimproverato , andava intanto mostrando allo sconosciuto la capanna ed indicava poi , con particolare passione , la giovane donna sorridente accanto alla mangiatoia vuota .
È
< La mia Luce < Ma la nostra invece no !> e , sia pure senza ruvidezza , Il portone tremò quando fu richiuso alle sue spalle e lui
gnato ad una ingiusta solitudine . ******
torni sfocati , ondeggiando come miraggi privi di sostanza . Avanzava da talmente tanto tempo che non sentiva più di avere un corpo e le sue
calpestava . < Chi era ? Cosa stava facendo ? Con una mano , intrisa di sudore , si tastò il volto per aiutarsi a riconoscersi : incontrò un naso diritto ed affilato , zigomi prominenti in un volto per il resto scarno , ed occhi grandi ed incavati . La lunga tunica , ormai appiccicata al corpo , delineava forme alte e snelle : dove stava andando ? Il piccolo paese che , socchiudendo gli occhi sotto quel riverbero accecante , riuscì a distinguere , era composto di poche sparute abitazioni . Costruite in calce , di un candore immacolato , catturavano e rifrangevano la luce del sole , restituendo appunto quella sensazione di miraggi sfocati Esausto , si sedette in terra al
zione che , anche con quel caldo micidiale , pareva aver colto i passanti che , ignorandolo , si trovavano comunque a sfiorarlo . Osservando ancora meglio ciò che lo circondava , notò festoni colorati appesi alle porte ed ai minuti balconi , lampadine colorate e vide poi un uomo ed
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