RIVISTA CULTURA OLTRE -DICEMBRE 2020 - NUMERO 12 RIVISTA CULTURA OLTRE -DICEMBRE 2020 - NUMERO 12 | Page 24

Dopo aver presentato brevemente , nel contributo dello scorso 22 giugno , zione , prenderò ora in esame le implicazioni che i meccanismi evoluzionistici possono avere sul comportamento animale ma anche umano . Un campo difficile e spesso controverso , ma che ha risvolti non raramente sorprendenti , e che
vedere corrente .
Premetto che i metodi di questi studi si basano solo in parte su procedimenti di verifica sperimentale , assomigliando maggiormente alle discipline di tipo storico ; come per quelle , si tratta di ricostruzioni e interpretazioni , guidate da criteri e metodi di scuola e largamente basate su indizi e tracce .
Anche per questa ragione , e consapevole del fatto che le idee evoluzionistiche possono confliggere , esplicitamente o meno , con altre concezioni , cercherò di procedere con apertura e attenzione , particolarmente quando apparirà coinvolto anche il comportamento umano .
Lo scenario Conviene forse iniziare dalla domanda di base se , e nel caso in quale misura , la dotazione comportamentale degli animali derivi per evoluzione e si trasmetta ereditariamente . Questo punto è stato piuttosto controverso anche in tempi abbastanza recenti . Oggi si dà quasi coralmente una risposta positiva , sia in seguito ad esperimenti che hanno escluso origini diverse , sia per la semplice considerazione che , se le strutture fisiche coinvolte nel comportamento si sono formate tessa via
che possono venir espresse anche in modo variabile , ed essere eventualmente adattate più finemente nella misura permessa dalle capacità di apprendimento .
del comportamento procede . Le difficoltà interpretative appaiono superabili quando si parla di evoluzione in relazione a fattori fisico-chimici e climatici dei territori nei quali la specie vive . Ma esse aumentano già notevolmente nel caso dei rapporti con le altre specie presenti ( animali , ma anche vegetali , ecc ). Anche
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