Come se non bastasse , è anche il tuo compleanno e per te è come mangiare a naso chiuso , come guardare il sole da un vetro scuro che non ne lascia intravedere lo splendore , come ballare senza poter sentire la musica , come indossare occhiali
gliere da terra il coraggio e reagire a questo strappo violento , a questo senso di abbandono mai provato prima . Nessuno te lo ha detto ma lo senti , sola ti senti ,
mente grande , non sei più figlia , sei solo genitore , niente più parole che accarezzano , niente più ali protettrici , niente più riparo di sguardi indulgenti , gesti amocadute . Una pianta , una pianta cui hanno strappato le radici , le tue radici , ecco come mi sento . Una che non ha più chiavi di casa perché non ha più una casa ,
a parlare sono gli oggetti , si , e
bata della parte migliore , quella contro cui hai fatto le tue guerre di adolescente , quella con cui sei entrata in conflitto , quella che hai stupidamente sfidato più volte e con caparbietà in età giovanile , in un braccio di ferro altrettanto stupido perché inutile , superfluo , per poi ritrovare tutto , a distanza di tempo , convertito in amore infinito e tenerezza che non si può spiegare , più grande di te , di tutto . Sola mi sento , ecco come mi sento , sola con insicurezze e paure , la paura della tua insicurezza e della solitudine , in un circuito chiuso , come un cane che si morde la coda .
numero , il suo era il numero 11 e forse là dentro , chissà , era davvero solo un nuluminos sento dire .
lì per me , in grado di sentirli i miei pensieri .
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