RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 | Page 47

meno una strada da percorrere verso il progresso. Progresso che nella Silicon Valley è sinonimo di intelligenza artificiale a cui affidare la propria immortalità, che con il suo sviluppo sta consumando tante di quelle risorse che a me verrebbe da pensare: ma che diavolo stiamo facendo??? Ci stiamo autodistruggendo? Consumiamo risorse, neghiamo il cambiamento climatico e assistiamo a fenomeni migratori sempre più incisivi e disperati tra profughi di guerra e carestie d’ acqua, salvo poi assistere a cittadine che crollano su frane intrise e zuppe di tempeste, tanto per testimoniare che i negazionisti del cambiamento climatico fanno i conti con le difficoltà altrui perché chi manda in giro certe idee ha già un piano B per il nostro pianeta e il proprio futuro. Chissà forse ci stanno distruggendo per creare un nuovo corso per l’ Umanità, tanto loro, vanesi, andranno su Marte prigionieri di qualche stazione spaziale a guardare la terra rossa e desolata tutto il giorno, dopo aver desertificato il pianeta più bello che ci sia: il nostro. Oggi viviamo il dramma di una democrazia vuota di regole, che ci consegna alla schiavitù dell’ insicurezza, dove i delinquenti la fanno franca e gli innocenti subiscono. Ci sono leggi piene di cavilli che rendono la certezza della pena solo per i poveri disgraziati ladri di polli, mentre tutti gli altri scorrazzano e fanno vittime, tutto a favore del più bieco e furbo populismo che genera e amplifica ancora più danni di quanti la delinquenza e la malavita non ne generino già, lasciandoci prigionieri e privi della nostra sacrosanta libertà. Perché essere liberi vuol dire anche uscire sapendo di rincasare sani e salvi a qualsiasi ora, vuol dire stare a casa propria sapendola un luogo sicuro, vuol dire che se si è fragili e anziani non si deve sempre essere esposti a truffe continue( in realtà le truffe di ogni genere colpiscono tutti … ovviamente quelli del ceto medio o simili mica gli altri). Ma avendo depotenziato le regole nella democrazia pare che essa stessa sia il problema e non la struttura portante che ne gestisce e regola la vita. Ecco ci vorrebbe un nuovo Planetario e inesorabile 25 aprile, che ci possa liberare da tutto questo dandoci il diritto alla vita, una vita sana e felice che nel terzo millennio deve essere per tutti. Una vita piena di pace e prosperità, che sia fatta di collaborazione di viaggio e conoscenza, una universale umanità pacifica che resta Umana e va verso un futuro che sia prospero.
Per tutti però! Auguri e buona Festa della Liberazione. Mariantonietta Valzano
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