RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 | Seite 25

“ I LIBRI DI CULTURA OLTRE”:“ RITORNO AL CIELO – DEI, EROI, MITI” DI LUCIO ZANIBONI
È con rinnovato piacere che presentiamo oggi, all’ interno della collana letteraria“ I LIBRI DI CULTURA OLTRE”, la nuova silloge poetica“ Ritorno al cielo-dei, eroi, miti” di Lucio Zaniboni, edita a marzo 2026. È un onore promuovere e patrocinare un’ opera poetica che si configura come un suggestivo ponte tra la sensibilità contemporanea e l’ eternità del mito classico.
Scrive Maria Rosaria Teni nella prefazione:« Ritorno al cielo si configura, a mio avviso, come un’ operazione di riscrittura lirica del patrimonio mitologico greco, collocandosi in uno spazio sospeso in cui il mito – dal greco antico μῦθος – si intreccia con la sensibilità contemporanea e si fa dispositivo interpretativo per interrogare il presente, dando vita a un dialogo ideale tra codice antico e sensibilità moderna. Se il mondo greco rappresenta la radice della nostra cultura e del nostro immaginario, allora il viaggio che le poesie di Zaniboni propongono è, prima di tutto, un ritorno: un movimento interiore verso ciò che, pur appartenendo al passato, continua a vivere in noi.“ Il cielo, forse il cielo,/ pur se le nuvole l’ offuscano,/ sperduto milioni di anni luce / oltre l’ azzurro, tra miriadi di bivacchi,/ a sfamar le notti,/ quel cielo che talvolta con la campana chiama / e annuncia l’ ora,/ forse quel cielo può sentir la voce,/ che dal cuore si alza, come prece.[…]”. I versi contenuti nella silloge si nutrono del fascino antico del mito, della voce degli eroi e della presenza degli dei, per restituirli in una nuova luce poetica. I miti, così reinterpretati, si trasformano in strumenti per leggere il presente, per dare forma a emozioni, conflitti e domande che restano universali. Prendono forma figure immortali: eroi coraggiosi segnati dal fato, dei potenti e capricciosi, creature sospese tra il divino e l’ umano. Le loro storie parlano di guerra e amore, di hybris e giustizia, di sfide impossibili e inevitabili tragedie. Ogni mito custodisce una verità profonda, capace di attraversare il tempo e di interrogare il presente; ciò che lo caratterizza è la sua esemplarità, attraverso cui si trasmettono alle generazioni successive i comportamenti e i valori che una società intende tramandare e conservare come suo patrimonio fondamentale. Il mito è sempre collocato in un tempo antichissimo, un“ tempo delle origini” in cui uomini e dei convivevano e aveva la funzione di tentare di spiegare eventi e sentimenti propri della vita umana: morte, amore, amicizia, fortuna, infelicità e il trascorrere dell’ età.
Con la sua raccolta, l’ autore propone un movimento a ritroso, verso le origini da cui tutto ha avuto inizio, non soltanto come un viaggio geografico verso la Grecia, ma come un’ immersione interiore e simbolica, un ritorno all’ archetipo, a quell’ origine in cui l’ uomo, per la prima volta, ha dato voce alle proprie emozioni e ai propri desideri. In questo intreccio di memoria e riscoperta, il passato torna a vivere nella parola poetica, invitando il lettore a riconoscere, attraverso gli dei e gli eroi, un riflesso della propria esperienza e della propria umanità, per ritrovare, tra le rovine dei templi e i mormorii dei sacri boschi, la radice del nostro
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