“ LA NOTTE SOLITARIA” DI MARIANTONIETTA VALZANO
Una poesia di delicato lirismo è proposta da Mariantonietta Valzano, che con versi ricchi di figure retoriche, dà vita a una delicata composizione in versi liberi. Pur avvolta da una vena malinconica, la lirica indulge verso una speranza che si intravede nella presenza rassicurante del cielo in contrasto con la solitudine della notte.“ Un azzurro che si fonde con l’ orizzonte” comunica un senso di infinito e di liberazione trasmettendo una sensazione di dolce resistenza al dolore. La solitudine si trasforma in speranza, trovando nel cielo un’ immagine di pace e conforto anche nel buio. Il cielo assume un ruolo centrale e simbolico. Non è solo un elemento naturale, ma una presenza viva, capace di consolare e proteggere. Attraverso immagini come il“ respiro lento” e l’“ azzurro” che rimane nel cuore, il cielo diventa metafora di pace, continuità e speranza. Anche quando tutto sembra immerso nel buio, esso resta lì, silenzioso ma costante, quasi a ricordare che la luce non scompare davvero. La lirica diventa allora un’ esperienza di consolazione, che restituisce al lettore una sensazione di calma e affidamento, attraverso immagini semplici ma evocative. [ M. R. Teni ]
La notte solitaria Lascia il segno nell’ anima stanca Che vuol sognare strade luminose E sprofondare in caldi abbracci Resta come consolazione Il respiro lento del cielo Che nel cuore resta azzurro Come la pace Soffice come la dolcezza di un bacio ormai dimenticato Un azzurro che si fonde con l’ orizzonte Sconfiggendo Il buio che morde con la sua solitudine E finché il cuore palpitante in silenzio volerà alto Sopra il dolore di questo strano mondo Ci sarà sempre un cielo azzurro … Anche di notte A fare da coperta e cullare I sogni
Mariantonietta Valzano
- 19-