RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 | Page 15

la cultura di massa e il pensiero strumentale. Con il pensiero postmoderno, da Lyotard a Foucault, si è assistito a una radicale critica delle grandi narrazioni ideologiche. La diffidenza verso qualsiasi sistema di pensiero totalizzante ha portato a valorizzare le differenze, le identità particolari, le micro-narrazioni. In questo panorama, la libertà sembra realizzarsi più nella decostruzione delle ideologie che nella loro affermazione. Tuttavia, questa posizione solleva nuove questioni: in assenza di visioni condivise del bene comune, la libertà individuale rischia di ridursi a mero arbitrio o di lasciare spazio a nuove forme di fondamentalismo come in concreto sembrano suggerire alcune posizioni dell’ ideologia MAGA. Il rapporto storico tra ideologia e libertà si rivela quindi come un pendolo tra due estremi pericolosi: da un lato, il dogmatismo ideologico che soffoca la libertà in nome di verità assolute; dall’ altro, un relativismo radicale che, negando qualsiasi orizzonte di significato condiviso, rischia di rendere la libertà vuota e impotente. La lezione che emerge dalla storia è forse questa: le ideologie diventano opprimenti quando pretendono di avere l’ ultima parola sulla realtà; la libertà fiorisce quando le idee, per quanto forti, rimangono sempre suscettibili di essere messe in discussione. In questo equilibrio precario, in questa tensione creativa, si gioca ancora oggi il destino della convivenza umana e dei sistemi politici realmente democratici.
Cipriano Gentilino
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