Rivista Cultura Oltre 9° numero - Settembre 2019 RIVISTA CULTURA OLTRE SETTEMBRE 2019 | Page 10

“SOLITUDINE” DI RITA MAZZOTTA MAZZOTTA Negli splendidi e accorati versi di Rita Mazzotta Mazzotta c’è tutta l’at- mosfera della poetica intimistica che tante suggestioni suggerisce al lettore. Si respira il senso panteistico di una natura in cui lo spirito si immerge per trarre conforto e compagnia, di contro a una solitudine ossimoricamente intrisa di moltitudine che, comunque, si intristisce di fatue presenze. La nota dell’autrice sottolinea lo schema della lirica, dando un’ulteriore prova di accuratezza al componimento. [M.R.Teni] Vago tra i filari della vigna, sola mi immergo nel verde della campagna; Quella natura, che mai t’inganna, come ogni anno stende il suo eterno verde panno. È un panno colorato, tinteggiato dai più svariati colori, i colori dei fiori che nei miei pensieri cancellano ogni tristezza, madre natura da matrigna è ora mia vera ed unica compagna; tutto spesso è solo mera illusione, è arma nemica di ogni fatale delusione. Sempre vagando nell’eremo dei miei pensieri trovo rifugio in un tanto agognato capanno; anche qui c’è l’inganno: non si è mai soli, c’è sempre l’ombra di qualche tiranno ovunque e quandunque si è, mia cara solitudine, rimarrai illusione in questo mondo di fatua moltitudine! Rita Mazzotta Mazzotta 9