Ringraziamento_ Emergenza Libano

Milano, ottobre 2026
Carissimi amici di Luci sull’ Est,
A nome di Pro Terra Sancta, voglio ringraziarvi di cuore per aver scelto di sostenere le famiglie colpite dalla guerra in Libano, con un ' attenzione particolare ai bambini e alle persone più vulnerabili.
Grazie anche a voi, nel corso del 2026 abbiamo potuto essere concretamente accanto a circa 2.650 persone sfollate, costrette a lasciare le proprie case e a vivere lontano dalla propria quotidianità, spesso in condizioni difficili e di grande incertezza.
Tra le persone obbligate a fuggire c ' è anche Marwan Abou Samra, che ha lasciato il villaggio di Baraachit, vicino al confine meridionale, insieme alla moglie e ai suoi cinque figli.“ Siamo scappati nel cuore della notte. Era l ' una e mezza quando il rombo degli aerei ci ha svegliati e abbiamo ricevuto l ' ordine di evacuare immediatamente. Ho preso mia moglie e i miei cinque figli e siamo usciti senza sapere davvero dove stessimo andando. Un tragitto che normalmente richiede trenta minuti si è trasformato in un viaggio di nove ore, bloccati in un interminabile ingorgo. Questa volta è stato diverso da tutto ciò che avevamo vissuto prima. Poi è arrivato un sacerdote che ci ha aiutati e accompagnati fino al Patriarcato Cattolico di Rabweh, dove oggi abbiamo trovato rifugio.”
È per persone come Marwan e la sua famiglia che il vostro sostegno si è trasformato in un aiuto concreto: abbiamo distribuito latte e pannolini per bambini e adulti, medicinali e assistenza medica, ma soprattutto abbiamo potuto offrire alle persone un aiuto che andasse oltre l ' emergenza materiale.
Perché quando una famiglia è costretta a fuggire dalla propria casa, non perde soltanto un luogo in cui vivere. Perde punti di riferimento, sicurezza e, spesso, la possibilità di immaginare cosa accadrà il giorno dopo. Per i bambini tutto questo può essere ancora più difficile da comprendere e da affrontare.
Per questo, grazie al vostro sostegno, abbiamo dedicato una parte importante del nostro intervento alle attività di supporto psicosociale, creando momenti di ascolto, gioco e condivisione in cui bambini e ragazzi potessero ritrovare, almeno per un po ', uno spazio di serenità.
Abbiamo inoltre potuto essere accanto a 80 bambini e giovani con disabilità, particolarmente esposti alle difficoltà dello sfollamento e bisognosi di attenzioni specifiche. Anche per loro il vostro aiuto ha significato poter contare su qualcuno che non li lasciasse soli in un momento così delicato.
Il nostro lavoro è stato possibile grazie alla presenza sul territorio dei frati francescani e alla collaborazione con le realtà locali, che ci hanno permesso di individuare le situazioni di maggiore bisogno e raggiungere le famiglie nei diversi luoghi di accoglienza.
Abbiamo sostenuto anche una mensa comunitaria nella zona di Zgharta, contribuendo alla preparazione e distribuzione di 150 pasti caldi al giorno per un mese. Un gesto semplice, ma essenziale per tante persone che, in quel momento, avevano perso la possibilità di provvedere autonomamente anche ai propri bisogni più fondamentali.