Gabe McClintock, Giampaolo
Sgura, Alessio Albi, Marta
Bevacqua.
Da cosa trai spunto per i tuoi
lavori?
Da tutto, anche dalle cose più
inaspettate. Osservo sempre il
mondo come se fosse un grande
studio fotografico: annoto idee,
oggetti, situazioni e stati d’animo
che possono trasformarsi in
qualcosa di fotograficamente
interessante. Poi sviluppo il
concetto, preparo la moodboard e
la condivido con le persone che ho
deciso di coinvolgere nel
progetto.
Come individui e selezioni le tue
modelle?
I nizialmente collaboravo con
modelle selezionate sui social,
lasciandomi ispirare dal soggetto
che sceglievo per arrivare
all’espressione di un’idea. Oggi
lavoro un po’ al contrario: spesso
parto da un progetto ben preciso
e mi affido alle agenzie di moda
che mi mettono a disposizione
diverse modelle tra le quali posso
scegliere quella che reputo più
adatta.
Hai iniziato fotografando
matrimoni. Cosa ti attrae di più e
cosa ti piace di meno della
fotografia di cerimonia rispetto
alla ritrattistica?
Sicuramente nella fotografia di
cerimonia si vivono e si catturano
emozioni forti, ed essere
testimone di un giorno così
speciale nella vita di queste
coppie è per me un privilegio. Di
contro i tempi molto stretti e la
necessità delle foto di rito
riducono spesso la possibilità di
manifestare al massimo la
Fotografo Isidoro Casteltrione
Modella Martina Hamdy
creatività. Nella ritrattistica
invece sono io a dettare i tempi e
sento di potermi esprimere al
meglio. Ci sono però alcuni aspetti
comuni tra i due tipi di fotografia:
sopralluogo delle location,
preparazione di strategie
alternative, attrezzatura di
backup... Un buon fotografo deve
sempre prevedere l’emergenza!
Che tipo di illuminazione utilizzi
maggiormente?
Utilizzo sia la luce naturale, sia
quella artificiale. Ho sperimentato
tutti i possibili modificatori di luce
e i setup più complessi ma la mia
configurazione preferita è sempre
quella più semplice: un singolo
flash montato su un octabox molto
largo. Discorso a parte per la ring
light: è una fonte di luce molto
particolare, che esalta i toni della
pelle e gli occhi chiari. Anche
quando organizzo una sessione
fotografica all’aperto, cerco
sempre di ritagliarmi lo spazio per
utilizzarla in qualche scatto.
Nell’ultimo anno sto lavorando
molto di più in esterna usando solo
la luce naturale a disposizione,
dato che non amo mischiare i due
RIMLIGHT Models & Photographers Magazine n. 12/2017 - 62