Fotografo Antonio Borzillo
Modella Clarissa D’ Avino
Fotografi da pochissimi anni, ma già con ottimi risultati. Ci racconti come hai cominciato? Ho sempre avvertito l ' esigenza di esprimere me stesso attraverso qualche mezzo. La mia mente è inondata da emozioni così travolgenti che a volte penso che potrei esplodere se non avessi modo di ordinarle ed inserirle in un contenitore. È stato così con la musica, il disegno e attualmente con la fotografia. Sono trascorsi appena due anni dal giorno in cui ho deciso di acquistare la mia prima macchina fotografica. Volevo catturare i volti delle persone dalla mia prospettiva. Ricordo come fosse ieri i miei primi scatti. Non tanto per ciò che ritraevo, erano solo semplici scatti di prova, ma per le emozioni che mi suscitarono quei click. Per me fu come una magia. Capii presto che in
quel frame potevi metterci un mondo, il mio mondo. Io volevo metterci tutto quello che avevo di mio che non sarei mai riuscito ad esternare in altro modo. I l mio stato d’ animo, i miei sogni, le mie angosce. Mi chiedo ancora come ho fatto vivere senza fino ad allora.
Come hai sviluppato la tua tecnica? Tutto quello che so lo devo alla mia passione per i dipinti. Credo di aver imparato tantissimo osservando le tele: la composizione, la gestione delle luci e del colore. Non ho mai preso parte a corsi. Vivo la fotografia in modo estremamente intimo, istintivo e personale. Mi sono formato sulla pratica e sugli errori.
Quali obiettivi prediligi? Amo la prospettiva dell’ 85mm, che è l’ obiettivo con il quale ho iniziato il mio percorso. A volte scherzosamente lo considero il mio terzo occhio. Da non molto lo affianco ad un 35mm e non sento il bisogno di altro. Prediligo i fissi innanzitutto perché mi permettono di scattare con una profondità di campo estremamente ridotta e per il fatto che il fisso ti impone di adottare un approccio estremamente riflessivo alla fotografia.
Che tipo di illuminazione usi più frequentemente? Quasi tutti i miei scatti sono realizzati con luce naturale. Ogni volta che posso scatto all’ aperto immerso nella natura affidandomi solo alla luce che trovo. Lo trovo anche un modo per mettermi costantemente in gioco con le mille variabili imprevedibili tipiche della luce naturale.
RIMLIGHT Models & Photographers Magazine n. 10 / 2017- 61