Le tue recenti immagini hanno colori vivaci, intensi. Cosa rappresenta per te il colore in fotografia? I n realtà ho preso in considerazione il colore col tempo, per necessità. I miei colori si alternano da accesi a quasi totalmente desaturati. Mi piace la pelle poco contrastata, molto poco vivida seppur lucida, quasi sporca. Preferisco i toni freddi, a differenza di molte foto che propongo. Adoro il bianco e nero perché è l’ unica tonalità che ci offre davvero la vita; credo sia l’ unico modo di percepire realmente le sfumature di quello che ci accade intorno. I colori che scelgo, in realtà, sono molto ispirati a quelli degli artisti di fine 1800 inizio 1900 come Tamara Lempicka, cui m’ ispiro davvero tanto. I l modo di rappresentare le figure, le ombre, lasciando però molto vividi i colori e mantenendo allo stesso tempo i chiaroscuri.
Come selezioni le tue modelle e modelli? I miei soggetti sono perlopiù modelli di agenzia, ma prediligo gli efebi, molto androgeni, uomini o donne che siano. Mi piacciono gli strani, non i belli oggettivi. Di certo la bellezza fa la sua parte, ma chi siamo noi per giudicare? Un volto asimmetrico, ma con una sua proporzione, può raccontare molto di più di un volto fresco e bello. Nella donna preferisco i seni piccoli e le anche definite, ovviamente ragazze magre ma in salute, non mi piace l’ idea della donna che“ si spezza perché troppo magra”.
Preferisci dirigerle / i con precisione, o lasci loro piena libertà di espressione? La direzione del soggetto dipende
Fotografo Giuseppe Attanasio
Designer Piccione Piccione Make up & Hair Stylist Emanuele Ferrentino
Stylist Gianfranco Vitale
molto da ciò che devo fare. Solitamente, per progetti miei preferisco dirigerli con molto dettaglio. Quando ho un’ immagine in testa voglio che sia perfetta, la direzione della testa, dello sguardo, l’ inclinazione delle spalle e del busto. Se si tratta di lavori commerciali, so che i modelli sono pagati per fare il loro lavoro, quindi li lascio fare.
Quali sono i pro e contro di |
lavorare |
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Napoli |
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settore? |
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Fotografa Gaia Franciosi
Modella Caterina Cavallini
Lavorare a Napoli di certo non è facile, i contro sono molto più numerosi dei pro. I clienti cercano sempre di risparmiare senza calcolare il lavoro che c’ è dietro a ogni singolo scatto. Viene spesso preferita la modella del quartiere, quella che prende pochi spiccioli e con il seno grosso perché“ fa vendere il capo”. Qui c’ è poco gusto, o comunque un gusto poco internazionale della moda. Le pelli chiare sono difficilmente concepite. Non è concepita l’ altezza minima, perché tanto“ con photoshop la
RIMLIGHT Models & Photographers Magazine n. 10 / 2017- 33