L I F E S T Y L E
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G A S T R O N O M I A
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A G E N D A
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P E R S O N A G G I
Parigi nel segno dell’arte
DUE GRANDI APPUNTAMENTI NEL SEGNO DELL’ARTE: LA 45 A EDIZIONE DELLA FIAC AL GRAND E AL PETIT PALAIS E L’APERTURA
DELL’ATELIER DES LUMIÈRES, IL PRIMO CENTRO D’ARTE DIGITALE DELLA CAPITALE.
Atelier des Lumières - Simulazione installazione Klimt
FIAC 2017 la Grand Palais
LA FIAC, UNA FIERA DAI TANTI VOLTI
S
i svolgerà dal 18 al 21 ottobre la 45 a edizione della
FIAC, la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea,
appuntamento con le più importanti gallerie d’arte mo-
derna e contemporanea del mondo.
Fondata a Parigi nel 1974, la FIAC spazia fra tutte le forme d’arte:
pittura, scultura, fotografia, installazioni, video arte, performance,
arte digitale. Quasi 200 le gallerie d’arte presenti al Grand Palais,
provenienti da oltre 30 Paesi - dall’Europa al Brasile, la Cina, il
Giappone… - con un settore specifico dedicato al design del XX e XXI
secolo, e il settore On Site, con sculture e installazioni al Petit Palais e
nell’avenue Winston Churchill, pedonalizzata per l’occasione. Inoltre
un festival di performance Parades for FIAC al Palais de la Décou-
verte. E ogni anno, carta bianca a un artista per un’installazione in
situ nel magico scenario di Place Vendôme. Corollario imperdibile:
la programmazione Hors les Murs a ingresso libero, che permette a
gallerie ed artisti di presentare sculture, installazioni, performance,
filmati e opere sonore, in spazi urbani e pubblici e istituzioni parigine.
La FIAC si svolgerà al Grand Palais, fino al 2020 compreso. I lavori
di rinnovamento inizieranno infatti alla fine del 2020 e dureranno
due anni, ma continuerà la collaborazione con il Petit Palais per le
edizioni di On Site, anche durante il periodo dei lavori. La FIAC
tornerà al Grand Palais nel 2023 e potrà contare su una superficie
espositiva notevolmente ampliata: uno scrigno storico esclusivo per
la creazione artistica contemporanea.
■ www.fiac.com
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RENDEZ-VOUS EN FRANCE
M A G A Z I N E
ATELIER DES LUMIÈRES, L’ARTE DIGITALE
I
naugura a primavera l’Atelier des Lumières, Centro d’Arte
Digitale, un progetto firmato da Culturespaces, che opera
da anni nella gestione e valorizzazione di monumenti, musei
e centri d’arte e dal 2012 ha creato il progetto delle Carriè-
res de Lumières a Les Baux de Provence, la più importante installazione
mutimediale fissa del mondo. Ora, quel progetto approda nella capitale,
nell’ex fonderia Plichon del 1835, al 38 di rue Saint-Maur, con monu-
mentali esposizioni immersive. 120 videoproiettori, una sonorizzazione
speciale, allestimento multimediale unico nel suo genere, 3.300 mq di
superficie, dal pavimento al soffitto, con pareti alte fino a 10 metri e oltre
3.000 immagini in movimento, secondo il procedimento AMIEX®, ovvero
Art & Music Immersive Experience, messo a punto da Culturespaces. Un
approccio emozionale in grado di rivolgersi a un pubblico più ampio e
più giovane di quello dei musei classici. L’Atelier des Lumières accoglie i
visitatori in due spazi: La Halle, 1.500 mq e Le Studio, 160 mq. Nella
Halle un ciclo di proiezioni digitali senza stacchi, con un programma
lungo, sulle grandi figure della storia dell’arte, e un programma breve, più
contemporaneo. Per l’apertura, il programma lungo è dedicato a Gustav
Klimt ed Egon Schiele. Il programma breve è dedicato a un altro artista
viennese: Friedensreich Hundertwasser (1928-2000).
“Come trovarsi faccia a faccia con le figure iconiche dei dipinti” spiegano
i realizzatori-animatori, tutti e tre italiani: Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto
e Massimiliano Siccardi. Nello Studio, spazio alla creazione contempo-
ranea e carta bianca agli artisti digitali.
■ www.atelier-lumieres.com