L I F E S T Y L E
I
G A S T R O N O M I A
I
I
A G E N D A
P E R S O N A G G I
L’esplanade
Fabrizio Casiraghi
Fabrizio Casiraghi,
il nuovo chic a Parigi
31 ANNI, MILANESE, FAMIGLIA DELLA BUONA BORGHESIA INTELLETTUALE E LAUREA AL POLITECNICO DI MILANO, FABRIZIO
CASIRAGHI HA PORTATO NELLA CAPITALE FRANCESE IL SUO STILE "NOUVEAU CHIC" DELL'ARCHITETTURA D'INTERNI.
66
RENDEZ-VOUS EN FRANCE
M A G A Z I N E
Aurélie Bidermann
La sua formazione è altrettanto “mescolata”:
liceo classico dove ha fatto pratica con
greco e latino, poi studi di filosofia, e infine
urbanistica al Politecnico. I suoi lo avrebbero
voluto medico o avvocato, e lui è andato a
fare il suo primo stage a Parigi dall’architetto
Dominique Perrault, poi ha lavorato per lo
studio Dimore a Milano.
Ha curato gli interni della boutique Kenzo
nel Marais, del nuovo negozio di Aurélie
Bidermann, stilista di gioielli in rue Royale,
della nuova Maison dedicata alla prima co-
lazione, Claus Estermann in Saint-Germain-
des-Prés, e poi dei progetti privati a Venezia,
Hongkong… Il suo immaginario si alimenta
di viaggi per il mondo, dove attinge sugge-
stioni di esotismo - tappeti arabi, paraventi
cinesi, lacche giapponesi - che accosta alla
contemporaneità di arredi di design italiani,
svedesi…
A creare spazi di vita di autenticità e di una
seducente armonia, a tratti più tranquilla,
altre volte più insolita e originale. Sempre
nel segno di un’accoglienza creativa e sor-
prendente. ■
Kenzo
I
l suo grande merito è saper
rinnovare i codici della deco-
razione d’interni giocando con
i contrasti, mescolando stili ed
epoche, il Settecento con il design contem-
poraneo per esempio.
Come al Café de l'Esplanade, indirizzo pari-
gino al 52 di rue Fabert nella zona fra la Tour
Eiffel e Les Invalides. Il restyling dello storico
indirizzo è un modello dello stile eclettico
di Casiraghi, che mescola gusto etnico e
gusto francese, con gli eleganti paraventi
decorati a motivi orientali e finiture in ot-
tone nell'ingresso, e nella grande sala con
terrazza e vista mozzafiato su Les Invalides
declina atmosfere esotiche e raffinati velluti
sui toni del verde per le poltrone, tavolini
neri di lacca e dettagli d’oro accostati a
resine industriali.
D’altra parte il mix creativo è la sua firma:
luci al neon e specchi antichi, mobili d’e-
poca e stravaganti supporti per piante.
Niente stile minimal insomma, ma un approc-
cio fusion fra culture e atmosfere diverse, con
un uso immaginifico della luce e dello spazio.