Realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (ottobre 2013) | Page 78

3. COSA POSSIAMO FARE NOI MAPPA CONCETTUALE ATTIVITA’ Le immagini mentali dei partecipanti Brainstorming a gruppi 1^ FASE: Le ragazze e i ragazzi hanno a disposizione 3-5 minuti per scrivere quali potrebbero essere a loro parere i rimedi allo squilibrio Nord-Sud. Questa fase dovrà essere svolta in modo strettamente individuale. 2^ FASE: Elaborazione di gruppo. Terminato il flusso d’idee individuale vengono formati gruppi di 5, massimo 6 persone. All’interno di ogni gruppo tutti verranno invitati a scrivere, all’inizio saranno raccolte le risposte date a livello individuale classificandole in due categorie: da un lato quelle che sono applicabili dalle ragazze e dai ragazzi stessi o comunque dalle persone comuni, dall’altro quelle che sono indirizzate alle istituzioni. Successivamente si invitano i gruppi ad aggiungere collettivamente nuove risposte. 3^ FASE: Raccolta e commento delle ipotesi. L’animatore raccoglierà su un cartellone esclusivamente le ipotesi applicabili dalle ragazze e dai ragazzi. Il consumo critico Analisi collettiva, gestita dall’animatore (formatore o insegnante) delle parole “consumo critico” e successiva scomposizione del concetto nelle tre fasi che lo costituiscono: acquisto, utilizzo, produzione di rifiuti Riflessione collettiva sull’analisi dell’Istituto di Wuppertal relativa al numero di oggetti delle famiglie europee Una famiglia media dell’Europa occidentale possiede all’incirca 10.000 oggetti. Ciascuno di essi richiede tempo per essere scelto e acquistato, sistemato nel suo posto in casa, spolverato, pulito ogni volta che si sporca, riparato, riordinato ed infine eliminato. L’insieme di queste operazioni (delle quali solo le prime due sono gradevoli) comporta una quantità di tempo enorme se moltiplicata per 10.000, ma pochissime persone hanno la consapevolezza di questo meccanismo L’acquisto: ciò che acquisto mi serve veramente? 76 Analisi di uno spot pubblicitario Visione di un video pubblicitario scaricato da internet. Il video verrà analizzato cercando di far evidenziare ai partecipanti tutti i meccanismi diretti e indiretti messi in atto per spingerci a comprare Spiegazione del concetto di Zaino ecologico Un prodotto non ha un impatto ecologico limitato alla quantità di materiale che contiene, il suo effetto sull’ambiente è dovuto anche e soprattutto alla quantità di natura che è stata necessaria per avere quei materiali (ad esempio un grammo di filo di rame richiede la lavorazione a monte di 2kg di roccia, un paio di jeans da 600g portano con sé 32kg di altre lavorazioni). Lo zaino ecologico (l’immagine dello zaino rende efficacemente l’idea di qualcosa che sta dietro all’oggetto) può allora essere definito come la somma di tutti i materiali che non sono inclusi fisicamente nel prodotto in considerazione, ma che sono necessari per la sua produzione, uso, riciclo e trattamento finale (a titolo di riferimento si può citare il consumo di materiali da parte dell’economia dell’Unione europea che all’inizio di questo secolo è pari a 137 kg al giorno pro capite) REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO