RASSEGNA STAMPA LuccaOPERAfestival January 2013 - Page 20

AMOIT DIARIO ITALIANO - 11 gennaio 2013 http://amoit.livejournal.com/70738.html Un grande successo in un piccolo teatro. Don Giovanni, W.A.Mozart. Tutte e due le serate del week-end scorso sono state dedicate al grande Wolfgang Amadeus Mozart. Sabato 5 gennaio al teatro Alfieri a Castelnuovo Garfagnana e domenica 6 gennaio al teatro dei Rassicurati a Montecarlo abbiamo assistito al Don Giovanni. Una delle più belle opere del grande compositore austriaco e’ stata interpreta con grande successo da bravissimi, giovani e talentuosi artisti. Dopo il completo successo della prima serata non e’ stato per niente facile comprare i biglietti per la seconda. La magia del teatro e’ quella di prendere completamente l’attenzione dello spettatore e non perderla sino all’ultimo momento. La magia del teatro lirico e’ ancora più forte perché viene sempre accompagnata dalle stupende musiche dei grandi compositori e dalle voci dei cantanti lirici. Proprio per questo amo l’opera. Il teatro Alfieri e il teatro dei Rassicurati sono piccoli gioielli. Il Teatro Alfieri e’ stato costruito per iniziativa di alcuni esponenti dell’aristocrazia locale ed e’ stato inaugurato nel 1860. Il nome originario era teatro Apollo. Successivamente fu denominato Teatro Vittorio Emanuele e poi prese il nome attuale. Invece il teatro dei Rassicurati fu aperto nella sua forma attuale nel 1795. L’ambiente riproduce in miniatura le caratteristiche strutturali ed ambientali del classico “Teatro dell’opera” del secolo XVIII. Nei diversi anni il pubblico ha assistito a tutto il repertorio del melodramma italiano: Bellini, Donizetti, Rossini, Verdi. Dopo il 1871 il teatro fu frequentato anche dal giovane Giacomo Puccini. Tornando agli spettacoli, devo ammettere che, con una buona dose d’umorismo, il regista ha avuto delle trovate interessanti pur allestendo una regia “classica”. Grazie al talento artistico dei cantanti, l’attenzione del pubblico e’ stata attirata subito dal palcoscenico. Una menzione particolare merita anche il giovane e talentuoso direttore Jonathan Brandani che qualche giorno prima aveva diretto il concerto di Capodanno al Teatro del Giglio a Lucca. Anche quello e’ stato un trionfo con il teatro pieno. Credo sia stato un piacere lavorare con lui sia per i cantanti sia per i musicisti, e anche per il pubblico non e’ stato meno interessante osservarlo dirigere. Speriamo di godere presto di un DVD con la registrazione dell’opera. Sarebbe interessante vedere anche un “dietro le quinte” e osservare tutto il grandioso lavoro che e’ stato fatto per poter regalare al pubblico queste due splendide serate nei due ottimi teatri italiani. P.S.: un ringraziamento personale e particolare va a Ilaria Tovani e Mattia Campetti.