Jean l’osservava ammirato, consapevole che era del tutto
inaccessibile per uno come lui. Un sogno impossibile, una
realtà fin troppo remota, distante.
Fino a quando, a una festa di mezza estate all’albergo, si
ritrovò a ballare con lei un tango poco noto, audace come
pochi, che Lara eseguiva con una maestria consumata che lo
sorprese e una passione che lo fece vibrare.
Dopo quella sera, ci furono per loro altri balli e sempre quel
tango che era diventato il loro. E quelle poche frasi banali e
cortesi che si scambiavano mentre danzavano, parole scontate
eppure preziose per Jean che poi, quando era solo, analizzava
attento, pignolo, tentando di trovare un indizio che gli svelasse
che Lara nutriva nei suoi confronti un interesse, per quanto
tenue, per quanto labile potesse essere.
Fino a che non la vide più.
Terminata la vacanza, Lara era ritornata alla sua vita di sempre
dove per lui non c’era posto.
Ora, grazie ad affari più o meno chiari, più o meno azzardati,
Jean è diventato ricco tanto che si può permettere ogni lusso,
anche una vacanza al Grand Hotel Riviera dove si trova
adesso, nello stesso parco di tanti anni prima.
Ha avuto molti amori e ancor più avventure, ma Lara non l’ha
mai dimenticata; conserva un ricordo dolce e doloroso di
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