TECNICA [ IMPIANTI ]
e la creazione di una piattaforma da cui l’ Alliance può condividere ulteriori esperienze nella valutazione di nuove tecnologie complementari alle capacità del riciclo meccanico avanzato.
Tecnologie all’ avanguardia Diverse sono le evidenze emerse dal progetto. Innanzitutto, il riciclo meccanico avanzato è in grado di trasformare gli imballaggi flessibili domestici in riciclati di alta qualità, con la possibilità di integrare, a fianco dei polimeri vergini, fino al 30 % di riciclato in applicazioni ad alte prestazioni quali film termoretraibili, le varie tipologie di buste stand-up, chiusure ed etichette. Per la trasformazione di questi imballaggi in riciclati, si sono utilizzati sistemi avanzati già esistenti di selezione basata su sensori,
Prove di validazione
Prima dell’ avvio del progetto ValueFlex, Ceflex ha condotto, insieme ad aziende dell’ intera catena del valore, una serie di prove note come Quality Recycling Process( QRP). Queste prove hanno validato con successo i singoli elementi operativi necessari a migliorare il riciclo meccanico convenzionale. Per dimostrare la validità delle soluzioni, la documentazione finale di ValueFlex ha integrato gli upgrade critici in un impianto end-to-end su scala commerciale. Grazie all’ impiego di una configurazione di base comprendente selezione altamente granulare nel vicino infrarosso( NIR), decontaminazione tramite lavaggio a caldo, tecnologie di estrusione avanzate basate su filtrazione a doppia fusione e deodorizzazione avanzata, l’ impianto ValueFlex è in grado di produrre riciclati di polietilene e polipropilene di alta qualità, lavorando imballaggi monomateriale provenienti dai rifiuti domestici. Il processo di selezione dell’ impianto isola quattro frazioni distinte di materiale, la cui validità tecnica è stata dimostrata e validata nel corso delle prove- in particolare la capacità di raggiungere un contenuto di riciclato del 30 % in applicazioni ad alte prestazioni.- PE Natural: questa frazione è costituita da film di polietilene più puliti e trasparenti, destinati a strutture di film ad alte prestazioni e maggior valore. Le prove Ceflex hanno validato con successo l’ impiego di questo rPE-Natural in pouch monomateriale termosaldabili e in film termoretraibili da raggruppamento.- PE Flex: comprende film di polietilene colorati, stampati o più complessi. Questa frazione è destinata ad applicazioni flessibili con requisiti estetici meno stringenti. Le prove hanno validato l’ impiego di questo rPE-Flex resistente in sacchi per rifiuti, tubi per irrigazione e pallet.- PP Film: questa frazione isola i film di polipropilene. L’ isolamento mirato dei film rPP è stato validato con successo per l’ impiego in film in polipropilene biorientato e film cast.- Mixed PO: questa frazione di poliolefine miste funge da feedstock grezzo, non pellettizzato, ottimizzato per alimentare filiere di riciclo chimico avanzato. Le prove hanno validato che questo rPO misto può essere utilizzato anche per lo stampaggio a iniezione di fascia alta. Sebbene il progetto ValueFlex integri il meglio delle tecnologie disponibili, permane un’ importante opportunità di innovazione. La catena del valore dovrà valutare e includere attivamente tecnologie di decontaminazione in evoluzione, come la delaminazione avanzata, il deinking e l’ estrazione con solventi o fluidi supercritici, al fine di innalzare ulteriormente la purezza del riciclato ed espandere i confini della circolarità della plastica flessibile. lavaggio a caldo e filtrazione a doppia fusione. I principali insegnamenti tecnici emersi dalle prove comprendono la rimozione della contaminazione. Il lavaggio a freddo standard non è sufficiente per produrre riciclati di alta qualità. L’ integrazione del lavaggio a caldo consente di rimuovere la gran parte della contaminazione organica e da fibre. È inoltre possibile rimuovere i polimeri indesiderati. La doppia filtrazione contribuisce infatti a rimuovere tutte le sostanze non poliolefiniche che sono riuscite a superare le varie fasi di selezione. La rimozione degli odori è possibile grazie alla fase finale di refresher, in grado di ridurre gli odori a un livello ampiamente accettato dai trasformatori. Sono emersi invece dei limiti nell’ ottimizzazione del colore. La selezione delle scaglie ha fornito un miglioramento trascurabile del profilo cromatico finale dei materiali provenienti da balle già selezionate. Questo perché la qualità del colore è determinata in larga misura in una fase precedente della catena del valore, su cui sarebbe quindi necessario intervenire. Politiche e interventi finanziari sono presupposti essenziali per costruire un business sostenibile. Per colmare il divario economico rispetto ai polimeri vergini, le aziende del riciclo devono fare leva su strumenti quali la Responsabilità Estesa del Produttore( EPR) per organizzare e finanziare le infrastrutture di raccolta e selezione a monte. Obiettivi normativi chiari e vincolanti di contenuto riciclato potrebbero stimolare una domanda di mercato duratura, mentre sussidi, contributi allo sviluppo e incentivi fiscali permetterebbero di ridurre il costo del capitale, migliorare la redditività e ridurre il rischio degli investimenti in infrastrutture simili a quelle del progetto ValueFlex.
Interventi su siti industriali esistenti È stata eseguita anche una valutazione dei costi. Le spese in conto capitale per soluzioni greenfield, quindi costruzioni ex novo, sono considerevoli. Questo livello di investimento rappresenta una barriera significativa per riciclatori e investitori. Circa il 30 % di questo capitale greenfield è legato a infrastrutture civili quali edifici, magazzini, strade e utility. Un percorso alternativo sarebbe quindi lo sviluppo brownfield, ovvero il recupero di impianti esistenti attraverso riconversione e ampliamento o l’ adozione di un approccio di demolizione e ricostruzione mirata per l’ ammodernamento delle apparecchiature. Con questa tipologia di interventi, gli operatori ridurrebbero drasticamente l’ esposizione di capitale iniziale. Un progetto del genere permetterebbe di utilizzare edifici amministrativi, sale di controllo e magazzini già esistenti, ad esempio, e di sfruttare sistemi di utility già consolidati come fornitura elettrica, rete antincendio, fornitura d’ aria e gestione delle acque superficiali. Altro intervento utile sarebbe l’ ammodernamento delle operazioni attraverso l’ integrazione di moduli mirati in una linea già esistente, come nel caso di una tecnologia di selezione avanzata o del lavaggio a caldo. Per innalzare la qualità del prodotto finale sarebbe necessario intervenire sulle apparecchiature di estru-
WWW. PLASTMAGAZINE. IT