PLAST Ott 2026 | Seite 51

Impianto Union di estrusione di foglia in PET
Linea di estrusione di film bolla Tecom
e poliuretano espanso, sostenuto dalla crescente attenzione verso l’ efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici. Una tendenza che trova conferma anche nelle prospettive del comparto edilizio non residenziale, atteso ancora in crescita nei prossimi anni grazie agli investimenti pubblici e ai programmi di riqualificazione edilizia. Per Union non si tratta di una novità. L’ azienda opera da tempo nei settori dei materiali rigidi ed espansi, sviluppando linee complete per foglie, pannelli isolanti, profili e applicazioni industriali ad alto contenuto tecnologico.
Impianto per foglia espansa
L’ export resta il vero terreno di gioco In un mercato europeo che cresce lentamente, la dimensione internazionale diventa sempre più decisiva. Passoni racconta un’ attività commerciale che oggi richiede una presenza costante sui mercati. Negli ultimi mesi ha visitato numerosi Paesi tra Asia, Medio Oriente, Africa ed Europa per intercettare nuove opportunità e comprendere l’ evoluzione della domanda locale. Per il manager, le fiere continuano a essere uno strumento utile, ma non sufficiente. Il vero valore nasce dalla presenza diretta presso i clienti, dove è possibile comprendere esigenze produttive, criticità operative e nuovi progetti. Questa visione è coerente con la struttura stessa di Union, che da anni sviluppa una rete internazionale e opera in numerosi comparti applicativi.
Il valore della personalizzazione In uno scenario sempre più competitivo, Passoni ritiene che il vantaggio dei costruttori italiani si gioca sulla capacità di progettare impianti su misura e di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso produttivo. Un approccio che Union applica anche attraverso la controllata Tecom, specializzata nelle linee per film in bolla, con progetti che integrano materiali riciclati, biopolimeri e nuove soluzioni per l’ economia circolare.
Secondo Passoni, il mercato sta premiando sempre più i fornitori capaci di adattare la tecnologia alle esigenze del cliente piuttosto che proporre piattaforme standardizzate.
La vera emergenza è il capitale umano Più delle oscillazioni del mercato, c’ è però un tema che preoccupa l’ intera filiera: la carenza di competenze. Tecnici specializzati, progettisti, operatori di macchina e figure commerciali esperte sono sempre più difficili da trovare. Un problema che non riguarda solo l’ Italia, ma che emerge con forza anche in molti altri Paesi. Per Passoni, questa è la vera sfida dei prossimi anni. Molte aziende dispongono delle risorse economiche necessarie per investire, ma esitano perché non hanno la certezza di trovare le persone in grado di gestire gli impianti e sviluppare il business. In questo scenario, conclude il CEO di Union, le imprese che continueranno a investire in competenze, tecnologia e presenza internazionale avranno ancora importanti opportunità di crescita. A patto di non perdere di vista la propria identità industriale e di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: costruire macchine e impianti capaci di generare valore reale per i clienti.
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