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ECONOMIA [ MERCATO ]
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IL QUADRO NORMATIVO, PAESE PER PAESE DATA PAESE MISURA 2019 Singapore Legge sulla sostenibilità delle risorse Apr-20 Indonesia Piano di riduzione dei rifiuti 2021 Malesia Piano di sostenibilità della plastica 2022 Filippine Legge sulla responsabilità estesa del produttore 2024 Thailandia Legge sulla gestione sostenibile degli imballaggi Feb-25 Brasile Divieto di importazione di rifiuti e scarti Ott-25 Brasile Sistema di logistica inversa per il packaging plastico Gen-26 Messico Legge generale sull ' economia circolare Gen-26 Messico Tassa speciale su produzione e servizi Mar-26 Cina Piano d ' azione sui materiali riciclati Apr-26 Messico Indagine antidumping sul PET Mag-26 UE Regolamento sulla spedizione dei rifiuti Mag-26 Vietnam Decreto sulla responsabilità estesa del produttore Lug-26 UE Direttiva sulla plastica monouso Ago-26 UE Regolamento su imballaggi e rifiuti da imballaggio( PPWR) Fine 2026( attesa) UE Legge sull ' economia circolare
T3 _
GLI EFFETTI SUI PREZZI, REGIONE PER REGIONE AREA POLIMERO MOVIMENTO REGISTRATO Europa
Europa
India
Messico / USA Sud-est asiatico
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AREA
Europa
USA
USA
USA
Brasile
R-LDPE
R-PET pellet food grade
R-PET flake FOB
Spread su LDPE vergine passato da-1.188 €/ mt( 15 aprile) a + 8 €/ mt( 15 luglio)
Il PET vergine ha superato in premio l ' R-PET per la prima volta, da marzo
Fonte: S & P Global Energy
Massimo storico di 1.005 $/ mt il 29 maggio, + 24 % da inizio marzo
Balle PET + 50 % circa tra dicembre 2025 e metà maggio 2026
Tassi di utilizzo impianti
Malesia ~ 80 %, Thailandia 65-75 %, Indonesia 65-70 % della capacità
LE CHIUSURE IMPIANTISTICHE
IMPIANTO / OPERATORE
Settore riciclo meccanico e chimico
Evergreen( R-PET, Ohio e New York)
rPlanet Earth( R-PET, California)
Natura PCR( R-LDPE film, Texas)
Indorama( R-PET, Sud-est del Paese)
DETTAGLIO
Fonte: S & P Global Energy / Platts
Circa 45 impianti chiusi nel 2023-2024, per una perdita di 435.000 mt / anno; quasi 1 milione mt / anno persi dal 2023 a fine 2025
Chiusura annunciata a febbraio 2026, completamento entro fine anno
Chiusura annunciata a settembre 2025; rappresentava circa il 4 % della capacità R-PET USA
Impianto fermo da ottobre 2025 per condizioni di mercato sfavorevoli
Impianto fermo dal luglio 2025 Brasile Valgroup( R-PET) Fermo per un mese a febbraio 2026 per domanda debole Europa
Europa
Plastic Energy( riciclo chimico, UK)
Quantafuel( riciclo chimico)
Amministrazione controllata, Q2 2026
Chiusura decisa dalla controllante Viridor, fine giugno 2026 Fonte: S & P Global Energy; Plastics Recyclers Europe
tagli di budget dei brand owner, con una serie di chiusure impiantistiche— dagli asset di Evergreen in Ohio e New York a rPlanet Earth in California— che il rapporto attribuisce a pressioni di liquidità più che a scelte strategiche. In Asia pesano ancora i dubbi sulla qualità del materiale e la scarsità di applicazioni a contatto con alimenti; in America Latina, Brasile e Messico muovono passi normativi giudicati promettenti ma non ancora sufficientemente definiti da orientare investimenti di lungo periodo.
Il riciclo chimico arretra Il quadro più critico riguarda il riciclo avanzato. Nel secondo trimestre 2026 tre operatori europei hanno annunciato sviluppi negativi: il britannico Plastic Energy è entrato in amministrazione controllata per problemi di liquidità, Quantafuel è stata chiusa dalla controllante Viridor a fine giugno, e un terzo riciclatore chimico nordico ha confermato la chiusura definitiva dopo ripetuti guasti tecnici. Secondo gli operatori, il nodo resta la domanda: i produttori faticano a trovare brand disposti a pagare i premi necessari a coprire il costo elevato dell’ olio di pirolisi conforme agli standard richiesti dagli steam cracker. Non sono mancate critiche alle regole di mass-balance proposte dalla Commissione europea, ritenute da alcuni operatori un freno più che un incentivo allo sviluppo del settore.
La domanda di fondo Il rapporto Platts riassume la questione aperta per il 2026 in termini chiari: il riciclato può passare da sostituzione reattiva— legata cioè agli scostamenti temporanei di prezzo del vergine— a domanda sostenuta da fattori strutturali? La risposta, per ora, è diversa a seconda del segmento. Dove i mandati normativi sono stringenti e verificabili, come nel caso dell’ R-PET europeo, il riciclato sta costruendo un proprio mercato con fondamentali autonomi. Dove mancano regole vincolanti o meccanismi di enforcement credibili, resta un prodotto ciclico, pronto a perdere terreno non appena il prezzo del vergine tornerà a normalizzarsi. Sullo sfondo, il settore osserva con interesse lo sviluppo di strumenti complementari al riciclo meccanico e chimico— dai polimeri da fonti bio-based ai crediti di plastica sul modello dello schema di compensazione utilizzato dall’ aviazione civile— che potrebbero in prospettiva offrire alle aziende vie alternative per rivendicare benefici ambientali senza necessariamente incorporare fisicamente contenuto riciclato nei prodotti. Se e come queste strade si intreccino con il mercato tradizionale del riciclato sarà, secondo gli analisti, uno dei temi da seguire nei prossimi mesi.
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