PLAST Nov 2026 | Page 39

della circolarità sul terreno delle formulazioni e delle prestazioni dei materiali riciclati.
sione industriale:“ Who’ s afraid of recycled plastics? – From regulatory burden to competitive advantage”. La domanda posta dal titolo riassume bene una delle questioni emerse durante la giornata: il riciclato non deve essere considerato soltanto come una conseguenza degli obblighi normativi, ma può diventare un elemento di competitività per le aziende.
PPWR, PFAS e conformità: la sostenibilità passa anche dal laboratorio Un altro tema particolarmente concreto è stato quello della conformità normativa. Giovanni Andreetta, Consultant e Food Contact Expert di White Lab, ha affrontato la conformità dei materiali al PPWR e, in particolare, l’ articolo 5, concentrandosi sui limiti relativi al fluoro totale e ai PFAS e sulle tecniche analitiche necessarie per verificarli. È un passaggio importante perché l’ applicazione del nuovo regolamento porta la sostenibilità sempre più vicino alla dimensione della verifica tecnica: per produttori e trasformatori non sarà sufficiente dichiarare la conformità dei propri materiali, ma sarà necessario poterla dimostrare attraverso analisi e controlli adeguati. Andrea Ubbiali, Export Sales Manager di Viba, ha completato la sessione con un intervento dedicato a“ Recycling & Masterbatches”, riportando il tema
La parola ai brand owner La parte conclusiva di Packaging & Recycling ha portato sul palco quattro realtà utilizzatrici di packaging, consentendo di verificare come le trasformazioni normative e tecnologiche vengano affrontate direttamente da chi deve portarle all’ interno dei propri prodotti e delle proprie filiere. Marta Schiraldi, Head of SHE & Sustainability Nestlé Group Italy and Malta, ha illustrato invece l’ approccio Nestlé alla trasformazione del packaging, mettendo al centro innovazione e collaborazione lungo la filiera. A chiudere gli interventi è stato Marco Alberti, Packaging Manager di Granterre, con“ Road to Food Packaging 2030”, dedicato alla sfida della sostenibilità del packaging alimentare e alle implicazioni del nuovo PPWR.
Una filiera chiamata a misurarsi con la realtà La giornata di Arese ha restituito quindi un’ immagine di un settore in piena trasformazione, ma anche alle prese con problemi molto concreti. Il nuovo quadro europeo sta imponendo obiettivi più ambiziosi sulla progettazione degli imballaggi, sul riciclato e sulla gestione del fine vita, ma il raggiungimento di questi obiettivi dipenderà dalla capacità della filiera di garantire materiali disponibili e di qualità, processi efficienti, infrastrutture adeguate e costi compatibili con il mercato. È questo, in definitiva, il punto emerso dal confronto tra i relatori di Packaging & Recycling 2026: la circolarità del packaging non si costruisce attraverso un’ unica soluzione, ma attraverso l’ integrazione di normativa, ricerca, tecnologie, riciclo e strategie industriali. E il passaggio decisivo sarà trasformare gli obiettivi fissati a livello europeo in una nuova competitività per l’ industria del packaging.
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