PLAST Marzo 2026 | Page 45

T1 _
T2 _
T1 _
PPWR: PRINCIPALI IMPATTI TECNICI SUL PACKAGING PLASTICO
T2 _
MONOMATERIALI VS MULTISTRATO: CONFRONTO TECNICO
AMBITO
Riciclabilità
Materiali
Strutture
Selezione Contenuto riciclato EPR
IMPLICAZIONI PER L’ INDUSTRIA DELLE PLASTICHE Deve essere dimostrata in condizioni reali, non solo teoriche Preferenza per PE, PP e PET compatibili con il riciclo meccanico Penalizzazione delle strutture multistrato complesse Compatibilità obbligatoria con sistemi NIR Introduzione di requisiti minimi di PCR Contributi modulati in base alla riciclabilità
CARATTERISTICA
MONOMATERIALE( PE / PP)
MULTISTRATO TRADIZIONALE
Selezionabilità NIR
Alta
Limitata
Compatibilità con il riciclo
Elevata
Critica
Conformità PPWR
Favorita
A rischio
Prestazioni barriera
Medie
Alte
( con coating)
Complessità industriale
Ridotta
Elevata
Impatto EPR
Inferiore
Superiore
solo se teoricamente compatibile. Per l’ industria plastica, ciò significa che il design deve essere allineato alle tecnologie oggi più diffuse:
• sistemi di selezione ottica NIR, che richiedono superfici leggibili e non mascherate;
• linee di riciclo per PE, PP e PET, ancora oggi i tre polimeri per cui esiste una filiera robusta;
• processi di lavaggio, triturazione, estrusione e filtrazione che tollerano solo limitati livelli di contaminazione e complessità strutturale.
Di fatto, ciò introduce una restrizione tecnica importante: materiali e soluzioni che non“ dialogano” con l’ infrastruttura esistente rischiano di essere esclusi dal mercato.
La fine dell’ era del multistrato? Le implicazioni per film e imballaggi complessi Uno dei passaggi più delicati riguarda le strutture multistrato, storicamente utilizzate per garantire rese barriera elevate, shelf-life estesa, resistenza meccanica e prestazioni ottimali in processi industriali come il riempimento a caldo o il confezionamento sottovuoto. Il PPWR, e più in generale i criteri di riciclabilità, impongono una loro drastica riduzione. Strutture come PA / PE, PET / PE o film contenenti EVOH, pur essendo tecnicamente performanti, possono compromettere la fase di selezione ottica o interferire con la rigranulazione nei flussi di PE o PP. La risposta dell’ industria si sta muovendo in tre direzioni principali:
LA RICICLABILITÀ È DIVENTATA UN REQUISITO INDUSTRIALE A TUTTI GLI EFFETTI A CUI LE AZIENDE DEVONO RISPONDERE
1. Monomateriali evoluti, soprattutto in PE e PP multistrato compatibile, con funzioni barriera affidate a coating sottili e facilmente removibili o a soluzioni funzionali disperdibili.
2. Riduzione del contenuto barriera, in alcuni casi accettando una shelf-life leggermente inferiore per rientrare nei criteri di riciclabilità.
3. Ricerca su nuove tecnologie di compatibilizzazione, che però devono fare i conti con linee guida ancora restrittive e con sistemi di riciclo che privilegiano la“ purezza” dei flussi. Per i converter europei si tratta di un cambiamento radicale: molte applicazioni dovranno essere riprogettate da zero, con conseguenze sui processi di estrusione, laminazione e stampa.
PCR e rischi di contaminazione: un problema tecnico o gestionale? Durante il webinar è stato affrontato con particolare attenzione il tema dell’ integrazione del riciclato post-consumo( PCR) negli imballaggi plastici. La domanda di PCR è destinata ad aumentare sensibilmente man mano che i requisiti minimi diventeranno obbligatori per diverse categorie di packaging. Secondo gli esperti di Eunomia, però, non esistono limiti tec-
WWW. PLASTMAGAZINE. IT 3 ~ 3 | 2026 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 45