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PPWR: PRINCIPALI IMPATTI TECNICI SUL PACKAGING PLASTICO
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MONOMATERIALI VS MULTISTRATO: CONFRONTO TECNICO
AMBITO
Riciclabilità
Materiali
Strutture
Selezione Contenuto riciclato EPR
IMPLICAZIONI PER L’ INDUSTRIA DELLE PLASTICHE Deve essere dimostrata in condizioni reali, non solo teoriche Preferenza per PE, PP e PET compatibili con il riciclo meccanico Penalizzazione delle strutture multistrato complesse Compatibilità obbligatoria con sistemi NIR Introduzione di requisiti minimi di PCR Contributi modulati in base alla riciclabilità
CARATTERISTICA |
MONOMATERIALE( PE / PP) |
MULTISTRATO TRADIZIONALE |
Selezionabilità NIR |
Alta |
Limitata |
Compatibilità con il riciclo |
Elevata |
Critica |
Conformità PPWR |
Favorita |
A rischio |
Prestazioni barriera |
Medie |
Alte |
|
( con coating) |
|
Complessità industriale |
Ridotta |
Elevata |
Impatto EPR |
Inferiore |
Superiore |
solo se teoricamente compatibile. Per l’ industria plastica, ciò significa che il design deve essere allineato alle tecnologie oggi più diffuse:
• sistemi di selezione ottica NIR, che richiedono superfici leggibili e non mascherate;
• linee di riciclo per PE, PP e PET, ancora oggi i tre polimeri per cui esiste una filiera robusta;
• processi di lavaggio, triturazione, estrusione e filtrazione che tollerano solo limitati livelli di contaminazione e complessità strutturale.
Di fatto, ciò introduce una restrizione tecnica importante: materiali e soluzioni che non“ dialogano” con l’ infrastruttura esistente rischiano di essere esclusi dal mercato.
La fine dell’ era del multistrato? Le implicazioni per film e imballaggi complessi Uno dei passaggi più delicati riguarda le strutture multistrato, storicamente utilizzate per garantire rese barriera elevate, shelf-life estesa, resistenza meccanica e prestazioni ottimali in processi industriali come il riempimento a caldo o il confezionamento sottovuoto. Il PPWR, e più in generale i criteri di riciclabilità, impongono una loro drastica riduzione. Strutture come PA / PE, PET / PE o film contenenti EVOH, pur essendo tecnicamente performanti, possono compromettere la fase di selezione ottica o interferire con la rigranulazione nei flussi di PE o PP. La risposta dell’ industria si sta muovendo in tre direzioni principali:
LA RICICLABILITÀ È DIVENTATA UN REQUISITO INDUSTRIALE A TUTTI GLI EFFETTI A CUI LE AZIENDE DEVONO RISPONDERE
1. Monomateriali evoluti, soprattutto in PE e PP multistrato compatibile, con funzioni barriera affidate a coating sottili e facilmente removibili o a soluzioni funzionali disperdibili.
2. Riduzione del contenuto barriera, in alcuni casi accettando una shelf-life leggermente inferiore per rientrare nei criteri di riciclabilità.
3. Ricerca su nuove tecnologie di compatibilizzazione, che però devono fare i conti con linee guida ancora restrittive e con sistemi di riciclo che privilegiano la“ purezza” dei flussi. Per i converter europei si tratta di un cambiamento radicale: molte applicazioni dovranno essere riprogettate da zero, con conseguenze sui processi di estrusione, laminazione e stampa.
PCR e rischi di contaminazione: un problema tecnico o gestionale? Durante il webinar è stato affrontato con particolare attenzione il tema dell’ integrazione del riciclato post-consumo( PCR) negli imballaggi plastici. La domanda di PCR è destinata ad aumentare sensibilmente man mano che i requisiti minimi diventeranno obbligatori per diverse categorie di packaging. Secondo gli esperti di Eunomia, però, non esistono limiti tec-
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