NEWS ECONOMIA
a cura di Giovanna Delfrate
Ulrich Reifenhäuser lascia la direzione operativa
p Ulrich Reifenhäuser, per quarant’ anni alla guida dell’ azienda di famiglia
Dopo oltre quattro decenni di leadership, Ulrich Reifenhäuser ha concluso il suo ruolo attivo come Managing Director del Gruppo Reifenhäuser. Lo ha comunciato oggi l’ azienda con un post LinkedIn, esprimendo gratitudine per la sua dedizione, il suo impegno instancabile e la straordinaria capacità di ispirare, che hanno segnato profondamente la storia e il successo del gruppo. Ulrich Reifenhäuser è stato una figura di riferimento non solo per la nostra azienda, ma per l’ intera industria delle materie plastiche. Continuerà comunque a far parte della famiglia Reifenhäuser come membro del consiglio di amministrazione, offrendo la sua esperienza e il suo supporto strategico. Il Gruppo Reifenhäuser conferma la propria identità di azienda familiare, guidata dal CEO Bernd Reifenhäuser e dal CDO Jan Karnath, entrato nel business operativo nel 2024 come primo rappresentante della quarta generazione della famiglia. u Lo stabilimento Arkema di Vlissingen( Paesi Bassi)
Arkema cede gli additivi plastici al gruppo indiano Praana
Arkema dismette alcune attività nel settore degli additivi plastici, cedendo al gruppo indiano Praana le linee di business relative agli impact modifiers e agli processing aids, utilizzati nella produzione di profili e tubi in PVC, imballaggi e plastiche ingegneristiche. L’ operazione riguarda i copolimeri MBS( Methyl Methacrylate Butadiene Styrene) a livello globale e i copolimeri acrilici Aimpa in Europa e Asia. Nel 2024 queste attività, parte del segmento Coating Solutions, hanno generato vendite per 44 milioni di euro. La cessione include lo stabilimento di Vlissingen( Paesi Bassi, nella foto), che impiega 50 persone, mentre Arkema manterrà il sito di Mobile( USA) e le attività Aimpa negli Stati Uniti. Praana, gruppo leader nella chimica specialistica e nei materiali compositi, integra marchi come Sterling Specialty Chemicals, Galata Chemicals, Artek Surfin Chemicals e 3B Fibreglass, operando in settori quali edilizia, tessile, automotive e cura della persona. La chiusura dell’ operazione è prevista nel primo trimestre 2026, subordinata al processo di informazione e consultazione con le rappresentanze dei lavoratori nei Paesi Bassi. Con questa mossa, Arkema prosegue la strategia di focalizzazione sulle Specialty Materials, che rappresentano il 92 % delle vendite del Gruppo nel 2024, per rispondere alla crescente domanda di materiali innovativi e sostenibili.
Gefran raddoppia a Provaglio d’ Iseo: 20 milioni per il nuovo polo tecnologico
Gefran ha dato il via ai lavori per la realizzazione del nuovo polo produttivo e tecnologico a Provaglio d’ Iseo. L’ azienda sensori e dei componenti per l’ automazione industriale ha investito 20 milioni di euro per trasformare il sito di Via Stazione Vecchia 51 nel nuovo quartier generale del Gruppo. L’ intervento non è solo un ampliamento, ma una vera e propria rigenerazione industriale. Il progetto insiste su un’ area di circa 20.000 metri quadrati, con una superficie coperta di 13.000 mq che nascerà dalla riqualificazione di un edificio già esistente. La strategia è chiara: creare un sistema integrato di tre stabilimenti interconnessi per ottimizzare flussi produttivi e coordinamento logistico. Il cronoprogramma è già tracciato: dopo l’ apertura del cantiere avvenuta lo scorso novembre, la conclusione dei lavori è fissata per il marzo del 2027, con l’ obiettivo di avviare le attività produttive già dal mese successivo. L’ opera sarà poi completata definitivamente nel corso del secondo trimestre dello stesso anno, quando l’ ultimazione delle aree corporate e direzionali sancirà la piena operatività del nuovo headquarter. Il nuovo polo non sarà solo funzionale, ma anche“ green”. Il piano prevede un impianto fotovoltaico da 500 kWp e uno studio agronomico per integrare specie autoctone nel paesaggio, rispettando la biodiversità locale. Gli spazi interni sono stati progettati con criteri di flessibilità, pronti ad adattarsi alle future evoluzioni del mercato e della tecnologia,
p Da sinistra: Giovanna Franceschetti, Group Vice President, Marcello Perini, amministratore delegato. Maria Chiara Franceschetti, presidente di Gefran
lasciando volutamente una porzione dell’ edificio aperta a eventuali espansioni future.“ Investiamo perché crediamo nella forza del Made in Italy”, ha dichiarato Maria Chiara Franceschetti, presidente di Gefran.“ Siamo convinti che la nostra manifattura sia ancora competitiva grazie all’ innovazione e all’ integrazione verticale. Questo progetto garantisce continuità e stabilità per i prossimi decenni”. Franceschetti ha poi posto l’ accento sul benessere dei dipendenti:“ I contesti luminosi e curati favoriscono serenità e sicurezza. La prossimità fisica tra le funzioni aziendali è un valore concreto che migliora la qualità delle decisioni e riduce i tempi. Questo polo è il segno di come vogliamo continuare a crescere, confermando la fiducia nelle nostre radici”.
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