PLAST Maggio 2025 | 页面 74

TECNICA [ MACCHINE ]

Il rivestimento PT-Bond massimizza la durata a lungo termine degli adesivi utilizzati sui metalli. Il pattern di frattura è di tipo coesivo: anche in presenza di carichi estremi, il legame adesivo è più forte dell’ adesivo stesso. Resistenza all’ invecchiamento del metallo incollato con e senza tecnologia al plasma: PT-Bond raggiunge i migliori risultati in questo confronto.( Immagine: Plasmatreat GmbH)
do possono provocare una reazione competitiva in corrispondenza dell’ interfaccia tra il substrato e l’ adesivo. L’ adesione al substrato dipende dal comportamento dell’ adesivo in corrispondenza dell’ interfaccia: se reagisce più velocemente con se stesso piuttosto che con il substrato, non vi sarà un’ adesione ottimale. L’ utilizzo di PT-Bond garantisce che si generi una reazione sufficientemente rapida tra il substrato e l’ adesivo. Ciò è possibile grazie alla creazione di ammine o gruppi ossidrilici altamente reattivi. Ad esempio, i poliuretani monocomponente reagiscono per effetto dell’ umidità atmosferica. Questi materiali hanno approssimativamente la medesima reattività dei gruppi ossidrilici secondari. Generando ammine o gruppi ossidrilici primari più rapidi sulla superficie con l’ aiuto di PT- Bond, l’ adesivo può reagire più velocemente con il substrato piuttosto che con se stesso. In questo modo si crea un legame affidabile e resistente all’ invecchiamento( Figure 2 e 3). La tecnologia PT-Bond non genera VOC, è in grado di sostituire quasi tutti i primer a base di acqua e solvente e rappresenta quindi una soluzione ecologica e facilmente automatizzabile che consente anche lavorazioni successive dirette del substrato, in quanto non sono necessari tempi di essiccazione. Le esperienze pratiche degli utilizzatori di soluzioni Plasmatreat dimostrano come il trattamento al plasma sia in grado di rendere compatibili diversi adesivi e substrati e di offrire inoltre molteplici vantaggi grazie ai miglioramenti in termini di efficienza, salvaguardia dell’ ambiente e automazione:
Apparecchi domestici: giunzioni plastica-vetro di alta qualità Mamur Teknoloji Sistemleri, un’ azienda turca produttrice di elettrodomestici, è stata in grado di migliorare significativamente la forza adesiva delle giunzioni plastica-vetro dei piani di cottura a gas con l’ aiuto della tecnologia Openair-Plasma sviluppata da Plasmatreat. In questi prodotti, le griglie sono posizionate su perni di plastica saldamente ancorati alla lastra di vetro temperato del piano cottura e devono resistere a sollecitazioni di impatto fino a 20 kg. I perni sono realizzati in solfuro di polifenilene( PPS) semicristallino ad alte prestazioni, un materiale plastico che si caratterizza per l’ elevata resistenza al calore e rigidità, ma è difficile da incollare a causa della sua bassa energia superficiale. In questo caso è essenziale il trattamento della superficie( Fig. 5) in modo tale che l’ adesivo( il sigillante siliconico resistente al calore DOWSILTM Q3-1566) sia distribuito in modo ottimale sulla superficie da incollare e si crei una giunzione in grado di garantire una buona resistenza e durata. Il trattamento dei polimeri non polari con Openair- Plasma incrementa significativamente l’ energia superficiale, garantisce una migliore bagnabilità della superficie del perno e aumenta anche la stabilità del legame tra il componente in plastica, l’ adesivo e la lastra di vetro temperato, prevenendo in tal modo fenomeni di deformazione( Fig. 6). I test hanno dimostrato che la forza adesiva del legame plastica-vetro ottenuta grazie al trattamento al plasma è 1,6 volte superiore rispetto ai trattamenti chimici convenzionali. Questo non solo prolunga la durata utile dei piani di cottura a gas, ma rende anche la produzione di Mamur in generale più rispettosa dell’ ambiente.
Automotive: incollaggio di guarnizioni in EPDM su superfici verniciate I rivestimenti superficiali di solito contengono una serie di additivi utili a conferire le proprietà desiderate come la brillantezza, la resistenza ai graffi o allo sporco. Tuttavia, la loro energia superficiale, spesso bassa, impedisce al materiale del rivestimento di legarsi saldamente ad altri materiali. È il caso, ad esempio, riscontrato dai clienti di Plasmatreat operanti nell’ industria automobilistica, nei casi in cui le porte verniciate dei veicoli sono dotate di guarnizioni in EPDM. Le guarnizioni moderne per porte in elastomero termoplastico sono costituite da una mescola di EPDM e polipropilene( PP) e vengono prodotte mediante estrusione. Il prodotto finale ha una tensione superficiale molto bassa e deve essere rivestito per garantire l’ uso quotidiano e la protezione nella stagione invernale. Il sistema di trattamento Openair-Plasma ottimizza l’ adesione del rivestimento o dell’ adesivo utilizzato in alternativa ed è molto più pulito da produrre rispetto al processo convenzionale. In passato infatti, le guarnizioni in EPDM venivano irruvidite meccanicamente con spazzole metalliche rotanti, una procedura manuale che richiedeva molto tempo, e quin-
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