PLAST Maggio 2025 | Page 60

INCHIESTA [ IMPIANTI DI SOFFIAGGIO ]

Da sinistra, Alberto Mencherini Director Sales and Marketing di Meccanoplastica
Molti degli impianti di soffiaggio di Meccanoplastica rientrano nella classe EUROMAP 10 + per il ridotto consumo energetico
LE TECNOLOGIE DIGITALI E TRANSIZIONE 5.0 SONO FINALIZZATE AD OTTENERE IL MASSIMO RISPARMIO ENERGETICO DEGLI IMPIANTI
impatto carbonico. Utilizzando materiali post-consumo la cui fonte non sempre è certificata. Per arrivare a fare un contenitore che potrà presentare più facilmente delle imperfezioni o non conformità, se il lotto del materiale PCR è scadente, causando maggiori scarti e, in ultima analisi, minore efficienza e dunque sempre un maggiore impatto di CO 2
. Per non parlare dei maggiori costi di queste resine … In sintesi, un cane che si morde la coda. Nel nostro processo, chi afferma che i materiali riciclati ed i biopolimeri siano oggi una realtà consolidata che può tranquillamente sostituire le resine vergini, apportando solo dei benefici in termine di riduzione della plastica usata, dei costi di produzione e dei consumi energetici, o non conosce da vicino la realtà oppure fa una sterile operazione di marketing, sapendo di edulcorare per altri fini il reale.” Interviene anche Pietro Gandolfi del Gruppo Omnia Technologies che evidenzia quanto l’ utilizzo di materiali riciclati e biopolimeri è una realtà in crescita.“ L’ industria del soffiaggio sta adottando sempre più materiali riciclati e biopolimeri per rispondere alle esigenze di sostenibilità ambientale e conformarsi alle normative globali in tema di economia circolare. I principali materiali utilizzati sono il PET riciclato( rPET), principalmente per l’ imballaggio alimentare e di bevande, l’ HDPE riciclato, utilizzato per contenitori di prodotti detergenti, chimici e cosmetici, e la gamma di biopolimeri e di materiali biodegradabili come il PLA( Acido Polilattico) e il PE Verde( derivato dalla canna da zucchero), che vengono utilizzati principalmente per il packaging alimentare e cosmetico. I principali benefici derivanti dall’ utilizzo di questi materiali sono senza dubbio la riduzione dell’ impatto ambientale, derivante dal drastico calo di rifiuti plastici e delle emissioni di CO 2
, e la conformità alle normative in vigore in molti Paesi, a partire da quelli dell’ Unione Europea che adottano la Direttiva SUP.” Conclude il giro delle opinioni sull’ argomento Claudia Parise di Plastiblow che conferma l’ utilizzo sempre maggiore di materiali riciclati da parte del mondo del soffiaggio.“ Il mercato del soffiaggio sta utilizzando il più possibile materiale riciclato, financo arrivare a approntare macchine con la più ampia flessibilità produttiva in tal senso. Plastiblow ha condotto numerosi test in collaborazione con diversi produttori di resine, tra cui GCR in Spagna, TotalEnergies in Francia e Sermag in Italia, per testare l’ utilizzo di materiali riciclati e biopolimeri. Questi test hanno confermato la grande versatilità delle macchine Plastiblow nell’ uso di materiali riciclati. Anche con materie prime alternative, le macchine Plastiblow mantengono costanti i tempi di ciclo, la velocità e la qualità del prodotto. Grazie a una maggiore produttività, al ridotto consumo energetico e alla capacità di utilizzare una percentuale sempre più alta di contenuti riciclati, Plastiblow contribuisce in modo significativo all’ economia circolare e alla produzione di imballaggi sostenibili.”
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