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MATERIALI [ E APPLICAZIONI ]
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KPI DELLE GROW-TILES( ROTTA D)- STATO A M9 FONTE: BIOSMATER- PRODUCTION ROUTE D, CONCLUSIONI M1-M9. PARTNER: 4D-MATER / CIRCE.
KPI TARGET / VALORE RISULTATO ATTUALE( M9) STATO Conduttivita termica 0.037 W / mK 0.037 W / mK misurato con metodo ASTM Raggiunto Densita di progetto 40 kg / m3 Min. raggiunta 20 kg / m3( 75mm); scelto 40 per stabilita strutturale Confermato
Resistenza al fuoco Nessuna propagazione fiamma
Zero fiamma dopo rimozione; fumo minimo; nessuna frattura visibile con skin ottimale
Resistenza a flessione Incremento vs. solo schiuma Skin ceramica / collagene applicata; test certificati in corso In corso
Promettente
Proprieta acustiche Prestazioni avanzate Da caratterizzare nella prossima fase Pianificato
Biodegradazione nel suolo Rapida, con crescita vegetale
Pianta completamente sviluppata dopo ~ 50 giorni; verificato anche in ambiente marino
Verificato
Trasformazione in pianta Funzionale con skin incorporate Da verificare con skins finali; funzionale in schiuma nuda Da confermare Prototipo full-scale Parete 2x1 m Primo upscale dimensioni completato; prototipo finale in sviluppo Prossimo step
Resistenza al fuoco Le prove preliminari sul comportamento al fuoco hanno fornito risultati promettenti. Dopo la rimozione della fiamma, non si osserva propagazione del fuoco. A seconda della composizione della skin ceramica, si registrano al più fumo minimo e fratture radiali superficiali dopo esposizioni prolungate( oltre 3 minuti). Il fuoco non si propaga e le skin non collassano. Questo rende le GROW-Tiles potenzialmente adatte a un utilizzo in ambienti interni nel rispetto dei requisiti normativi antincendio.
Densità e struttura Durante i primi 9 mesi di progetto, i ricercatori hanno esplorato le densità minime ottenibili. La densità più bassa raggiunta è stata di 20 kg / m ³ con uno spessore di 75 mm, ma per ragioni di regolarità strutturale si è scelto di lavorare con la densità di progetto di 40 kg / m ³. La microstrutturaStudio della schiuma è controllabile con precisione, il che permette di modulare sia la conduttività termica che le proprietà meccaniche.
Fine vita: la schiuma diventa pianta La caratteristica più distintiva delle GROW-Tiles rimane il fine vita. I test di biodegradazione hanno dimostrato che, una volta disposte nel suolo, le schiume si degradano rapidamente sotto l’ azione di luce solare, acqua e microrganismi. Le crepe prodotte dalla degradazione liberano i semi incorporati; le radici delle piantine in crescita accelerano ulteriormente la fratturazione del materiale. In circa 50 giorni si ottiene una pianta completamente sviluppata. Questo ciclo è stato verificato anche per ambienti marini, con obiettivi di biodegradazione rapida. I prossimi passi Dopo i primi 9 mesi di attività, il team ha definito una roadmap chiara per le prossime fasi:
• Scelta definitiva della combinazione schiuma / skin e sviluppo del primo prototipo full-scale;
• Test certificati e caratterizzazione completa( meccanica, termica, acustica, antincendio, biodegradazione);
• Fabbricazione della parete dimostrativa finale( 2 × 1 m) per il sito di validazione reale.
Uno scenario più ampio: bioplastiche oltre il packaging Il progetto Biosmater si inserisce in un cambiamento di paradigma più ampio, evidenziato dall’ EUBP Talk 2026 organizzato da European Bioplastics nell’ ambito dei Climate Action Days della Commissione Europea e del Nuovo Bauhaus Europeo( NEB). Quest’ ultimo promuove l’ uso e lo sviluppo di materiali biobasati come motore della transizione verde nell’ ambiente costruito. Accanto a Biosmater, iniziative come il progetto ATRIUM stanno esplorando l’ uso di compositi PHA-canapa con proprietà ritardanti di fiamma per applicazioni di green wall, pavimentazioni e pannelli acustici. Il denominatore comune è lo stesso: trasformare residui biologici— scarti agro-alimentari, fibre naturali, biomasse forestali— in materiali tecnici capaci di rispondere ai requisiti dell’ edilizia contemporanea. Il messaggio che emerge dall’ EUBP Talk 2026 è chiaro: i materiali del futuro stanno crescendo nei campi oggi. Le bioplastiche non sono più confinate al mondo del packaging monouso; stanno diventando protagoniste di una trasformazione profonda nel settore delle costruzioni, contribuendo a ridurre le emissioni di CO₂, a eliminare le microplastiche e a creare edifici più circolari, sicuri e persino capaci di restituire biomassa all’ ambiente al termine del loro ciclo di vita. Biosmater rappresenta uno degli esempi più avanzati di questa transizione: un progetto che non si limita a sostituire i materiali tradizionali con alternative“ verdi”, ma ripensa dall’ inizio il concetto stesso di prodotto da costruzione, integrando circolarità, sicurezza e performance in un’ unica soluzione innovativa.
78 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 7 ~ 7 | 2026 ESTRUSIONE WWW. PLASTMAGAZINE. IT