Il progetto europeo Biosmater sviluppa materiali da costruzione biobasati, prodotti da scarti agricoli. Tra i risultati, le Grow- Tiles: piastrelle per pareti interne a base di collagene di pesce che biodegradano nel suolo. Le misurazioni preliminari mostrano prestazioni termiche pari al polistirene espanso e buona resistenza al fuoco.
MATERIALI [ E APPLICAZIONI ]
Il progetto europeo Biosmater sviluppa materiali da costruzione biobasati, prodotti da scarti agricoli. Tra i risultati, le Grow- Tiles: piastrelle per pareti interne a base di collagene di pesce che biodegradano nel suolo. Le misurazioni preliminari mostrano prestazioni termiche pari al polistirene espanso e buona resistenza al fuoco.
Il settore delle costruzioni è uno dei maggiori responsabili delle emissioni globali di CO₂ e uno dei più grandi consumatori di materie prime al mondo. Ogni edificio che viene realizzato non rappresenta soltanto una scelta progettuale, ma anche— e soprattutto— una scelta di materiali. A questo si aggiungono flussi di rifiuti imponenti e una dipendenza storica da materiali fossili e non rinnovabili. È in questo contesto che la bioeconomia europea si sta affermando come una risposta concreta: le bioplastiche, i compositi biobasati e i materiali derivati da scarti agricoli e biomasse stanno dimostrando di poter soddisfare i requisiti tecnici richiesti dall’ industria edilizia moderna. Per molti anni le bioplastiche sono state associate quasi esclusivamente al packaging. Oggi, però, assistiamo a progressi significativi che aprono le porte a un impiego strutturale e funzionale nell’ edilizia. È proprio questa la sfida raccolta dal progetto Biosmater, presentato durante l’ EUPB Talk 2026 dedicato all’ edilizia.
Le bioplastiche ridisegnando il settore delle costruzioni
Il progetto Biosmater: ridisegnare il settore delle costruzioni Biosmater( Bio-based Materials for Sustainable Construction) è un progetto europeo di ricerca e innovazione finanziato dalla Circular Bio-based Europe Joint Undertaking( CBE JU), nell’ ambito del programma Horizon Europe. Il progetto ha una durata di 48 mesi( giugno 2025 – maggio 2029), un budget totale di 9,65 milioni di euro( di cui 7,46 milioni di contributo UE) e coinvolge 22 partner da 10 paesi europei, coordinati dalla Fundación CIRCE( Spagna). L’ obiettivo centrale è abilitare una filiera edilizia biobasata, sostenibile e circolare in Europa, attraverso lo sviluppo di prodotti da costruzione con prestazioni migliorate, minore impatto ambientale e maggiore circolarità. Il progetto integra fin dalle prime fasi il framework Safe-and- Sustainable-by-Design( SSbD), garantendo che sicurezza, prestazioni ambientali e circolarità vengano considerate già in fase di progettazione dei materiali. La validazione avviene attraverso dimostrazioni in ambienti reali, colmando il divario tra innovazione di laboratorio e applicazione pratica.
Quattro rotte tecnologiche, un obiettivo comune Biosmater esplora quattro diverse strategie— chiamate production routes— per trasformare feedstock biobasati in prodotti da costruzione:
76 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 7 ~ 7 | 2026 ESTRUSIONE WWW. PLASTMAGAZINE. IT