TECNICA [ MACCHINE ]
Bicchieratrice per tubi in polipropilene
di esercizio. Inoltre, il livello di rumorosità è notevolmente ridotto, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori. In un contesto industriale sempre più attento alla sostenibilità, questo rappresenta un valore sia operativo sia strategico. Cicli macchina più brevi e costanti – La tecnologia elettrica consente di ottenere cicli macchina più brevi e soprattutto più costanti. La dinamica dei motori elettrici e la precisione del controllo permettono di ottimizzare i movimenti, ridurre i tempi improduttivi e mantenere elevata la ripetibilità del ciclo. Non conta infatti solo la velocità massima raggiungibile, ma la capacità della macchina di mantenere la stessa prestazione nel tempo, in modo stabile e affidabile.
Grazie a questo approccio orientato all’ innovazione e alla sostenibilità, IPM continua a sviluppare tecnologie in grado di contribuire concretamente alla trasformazione e all’ ammodernamento dell’ industria del settore, offrendo soluzioni sempre più efficienti, affidabili e rispettose dell’ ambiente.
Tubi in polipropilene confezionati da sistemi robot AI
Benefici della robotica e AI nella gestione del fine linea d’ estrusione
• Automazione dei processi di fine linea: manipolazione e confezionamento dei tubi senza intervento manuale.
• Ottimizzazione continua: algoritmi AI per regolare i parametri produttivi in tempo reale.
• Riduzione fermi macchina e scarti: maggiore qualità e continuità operativa. Durante il simposio dal titolo“ Stronger Together”, alla presenza di oltre 130 clienti italiani ed esteri alla ricerca di qualità, tecnologia, novità e personalizzazioni, elementi chiave per differenziarsi sul mercato ed essere sempre più competitivi, IPM ha presentato le ultime innovazioni tecnologiche: traini, taglierine, bicchieratrici, curvatubi, filettatrici, ma soprattutto macchine e impianti per l’ automazione del fine linea, funzionanti 24 ore su 24, che in termini di precisione, velocità e durata possono replicare e sostituire il lavoro umano, risolvendo i problemi legati all’ inaffidabilità ad alla carenza della manodopera, alleviando le persone da lavori ripetitivi, pesanti e pericolosi. Motivazioni per le quali questi impianti sono sempre più richiesti da clienti di tutto il mondo, precisa IPM. Impianti costituiti da insiemi di macchine e robot che oggi grazie all’ IA, mediante telecamere e sensori sempre più precisi oltre a software più potenti, attraverso il riconoscimento delle immagini rendono possibile il riconoscimento degli oggetti e la loro classificazione, producendo, selezionando, assemblando, imballando previo controllo di ogni singolo elemento, in aree sempre più vaste. Inoltre, attraverso l’ autoapprendimento, le loro funzioni riescono a migliorare ripetutamente nel tempo. Impianti che possono essere controllati a distanza, consentendo una migliore efficienza produttiva ed una manutenzione programmata. Questo però non significa che oggi sia possibile sostituire totalmente ciò che possono fare gli esseri umani. L’ ideale, sottolinea IPM, è unire i punti di forza dei robot e degli esseri umani, creando spazi in cui possono lavorare insieme.
60 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 7 ~ 7 | 2026 ESTRUSIONE WWW. PLASTMAGAZINE. IT