PLAST Gennaio 2025 | Page 72

NEWS MATERIALI

Una macchina da caffè in bianco e nero

La start-up Maro Coffee Engineering ha progettato Maro Model 1 , la nuova macchina da caffè completamente digitale , che guida a ogni passo l ’ utente fornendo un ’ e- sperienza di degustazione professionale . Le difficoltà maggiori che Maro Coffee Engineering ha riscontrato in diverse macchine da caffè attualmente sul mercato sono riconducibili ai complicati controlli di temperatura e pressione , alla corretta calibrazione della quantità di caffè , alla difficoltà di ottenere una crema perfetta e ai tempi lunghi di pulizia dell ’ elettrodomestico . La visione dietro la progettazione di Maro Model 1 oltrepassa la semplice preparazione di un buon caffè ; si tratta , infatti , di fornire all ’ utente un ’ esperienza gratificante attraverso una particolare attenzione per i dettagli , facilità d ’ uso e durata . Questa nuova macchina da caffè dalle alte prestazioni ha potuto contare sulle caratteristiche di Himacs . Questo materiale offre un ’ igiene eccezionale , è altamente resistente all ’ usura quotidiana e garantisce una finitura elegante . Le versioni bianco e nero di Maro Model 1 utilizzano avanzate formule Himacs , che assicurano flessibilità nel design e durata della finitura . Per la versione bianca , è stata scelta la tonalità Alpine White Ultra-Thermoforming , perfetta per creare curve ergonomiche e di grande effetto , mentre la versione nera utilizza la finitura Intense Ultra Black , che combina la tecnologia Intense Colour con Ultra-Thermoforming per ottenere il meglio di entrambi i mondi .
p La nuova macchina da caffè Maro Model 1 impiega il 95 % in meno di tempo per riscaldarsi , è silenziosa , consuma il 60 % in meno di energia , è intuitiva , interattiva ed esalta tutte le sfumature del caffè grazie alla sua innovativa tecnologia u Basf a Simac 2024 ha presentato tecnologie innovative , suole più leggere e soluzioni circolari per il mercato della calzatura

Riciclo dei poliuretani

Milano ha ospitato Simac Tanning Tech : la fiera internazionale di macchinari e tecnologie per l ’ industria calzaturiera e del pellame . Basf ha colto l ’ occasione e ha lanciato nuovi concept e nuovi metodi di riciclo dei poliuretani . Con il motto Make the Move , l ’ azienda ha presentato materiali e tecnologie progettati per creare scarpe più leggere , comode ed incredibilmente resistenti . Soluzioni versatili come Elastopan , Elastollane Infinergy sono sviluppate per soddisfare le esigenze del settore . Ottime prestazioni e massimo comfort coniugate ad un peso contenuto : ecco l ’ essenza della perfetta intersuola . Basf offre un ’ ampia gamma di soluzioni in termini di materiali che supportano sia le tecnologie di lavorazione esistenti , che quelle nuove e semplificate . È la bassa densità a rendere i sistemi per suole particolarmente leggeri , rendendo le intersuole in PU , TPU o E-TPU la soluzione ideale per una vasta gamma di calzature , dalle scarpe da corsa a quelle antinfortunistiche . Il Politecnico Calzaturiero è conosciuto ben oltre i confini italiani per l ’ eccellente offerta formativa dedicata a specialisti e designer per l ’ industria calzaturiera . Infinergy Revolution permette di utilizzare un ’ ampia gamma di processi di stampaggio , preservando l ’ identità Infinergy che consente di produrre scarpe dalla calzata confortevole ed eccellenti proprietà . Durata e riciclabilità consentono ad Infinergy Revolution di contribuire ad un futuro più sostenibile per l ’ industria calzaturiera .

Calzature stampate in 3D

Elmec 3D , la divisione Specializzata in manifattura additiva di Elmec Informatica , ha partecipato in partnership con HP al Micam di Milano . L ’ azienda , tramite uno speech tenutosi nell ’ ambito della sessione “ Future of Retail : Word to Exhibitors ” di Micamx , ha presentato un nuovo proof of concept di scarpa stampata in 3D che rappresenta un punto di incontro tra l ’ innovazione tecnologica e la tradizione artigianale , mostrando come la stampa 3D possa rivoluzionare la produzione di calzature senza rinunciare ai vantaggi della manifattura tradizionale . “ Skeleton ”, questo il nome del
p “ Skeleton ”, il POC di scarpa stampata in 3D presentato a Micam da Elmec 3D
POC presentato , è un esempio concreto di come la manifattura additiva possa integrarsi con quella tradizionale , dando vita a un prodotto che combina i vantaggi di entrambi i mondi . La scarpa , realizzata in TPU con tecnologia HP Multi Jet Fusion , si compone di due parti separabili : un calzino interno e una struttura esterna . Questo design modulare , non solo rende esponenziali le possibilità di customizzazione , ma dimostra anche che non è necessario scegliere tra tecniche tradizionali e innovative , ma che è possibile fondere le competenze per ottenere un prodotto finale migliore : calzino e struttura mix & match . Entrambe le tecniche possono coesistere in un unico progetto , offrendo maggiore flessibilità creativa e produttiva : le suole stampate in 3D possono essere abbinate a tomaie in materiali tradizionali , o finiture artigianali possono valorizzare una scarpa interamente stampata in 3D .
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