NEWS TECNICA
a cura di Giovanna Delfrate
Analizzatore per gas
Il Gruppo Wika presenta la nuova generazione dell’ analizzatore di gas GA11, progettata per operatori di impianti, costruttori e aziende di manutenzione per consentire misurazioni altamente accurate della qualità del gas SF 6 e dei gas isolanti alternativi. Il GA11 assicura la massima precisione per la misura di umidità, purezza del gas e prodotti di decomposizione. Grazie a una tecnologia di rilevamento compensata in temperatura e algoritmi intelligenti basati su criteri di stabilità, lo strumento garantisce la massima accuratezza nella misurazione della pulizia e del punto di rugiada, migliorando sensibilmente le prestazioni rispetto alle versioni precedenti. Sono disponibili sensori opzionali per la rilevazione di anidride solforosa, acido fluoridrico, idrogeno solforato e monossido di carbonio, garantendo stabilità a lungo termine e affidabilità anche nelle applicazioni più critiche. Il nuovo GA11 è ideale per l’ utilizzo in campo grazie al suo design compatto e trasportabilità ottimizzata. La custodia rigida antiurto, resistente a getti d’ acqua e polvere secondo la norma IP65, pesa solo 22 kg. L’ alimentazione è garantita da una batteria ricaricabile NiMH, che, a differenza delle batterie agli ioni di litio, non è soggetta alle restrizioni di trasporto dell’ International Air Transport
p Wika presenta il nuovo GA11: analisi del gas SF6 e gas isolanti alternativi con precisione e mobilità senza precedenti
Association. Lo strumento può essere quindi trasportato in aereo come bagaglio registrato, rendendolo ideale per interventi in ambito internazionale. u Per garantire un’ esperienza di stampa ancora più sicura e intelligente, Bambu Lab H2D è equipaggiata con un avanzato sistema di visione artificiale, con sensori intelligenti che monitorano costantemente ogni fase del processo di stampa
Stampanti 3D FDM
Acronimo di Fused Deposition Modeling, la stampa 3D FDM è una tecnologia di stampa 3D tra le più diffuse, sia a livello puramente hobbistico che in ambito industriale. Un’ innovazione tra le più interessanti nel mondo della manifattura additiva che dà la possibilità di ottenere prototipi e pezzi finiti in diversi colori e materiali in un unico processo. Non è un caso che Weerg, il primo service online di manifattura in Italia specializzato nei settori della stampa 3D e delle lavorazioni CNC, abbia fortemente voluto rinnovare il suo parco macchine dedicato a questa tecnologia con l’ introduzione di 12 nuove stampanti 3D Bambu Lab H2D. Fiore all’ occhiello della stampante Bambu Lab H2D è il suo sistema dual extruder con doppio ugello, che permette di raggiungere temperature di estrusione fino a 350 ° C e, di conseguenza, assicura una piena compatibilità con un’ ampia gamma di filamenti tecnici che spaziano dai materiali comuni come il PLA e il PETG ai polimeri ad alte prestazioni come il policarbonato e il nylon rinforzato con fibra di carbonio. Grazie al sistema AMS 2 Pro integrato, la H2D dà la possibilità di utilizzare fino a quattro bobine per stampante e, in configurazione estesa con più moduli AMS, gestire fino a 25 materiali o colori diversi, dando vita a una stampa multimateriale e multicolore in modo rapido ed efficiente. La stampante Bambu Lab H2D offre inoltre un ampio volume di stampa( 350 x 320 x 325 mm).
CMG Granulators produce la prima valutazione di Carbon Footprint
CMG Granulators ha prodotto una prima valutazione della propria Carbon Footprint di Organizzazione( o inventario GHG) limitatamente allo stabilimento di Budrio con l’ obiettivo di conoscere e valutare le proprie prestazioni in tale ambito per l’ anno 2024 e confrontarle con l’ anno base 2019. Il concetto di Carbon Footprint nasce nell’ ambito del più ampio concetto di Ecological Footprint( impronta ecologica), sviluppato negli anni‘ 90 del secolo scorso, in risposta alla crescente consapevolezza dell’ impatto che le emissioni di gas a effetto serra hanno sull’ alterazione del clima. Il riscaldamento globale, il ruolo della CO 2 e degli altri gas a effetto serra in questo fenomeno, e le sue cause di origine antropica, sono temi emersi nella comunità scientifica già agli inizi del 900, ma diventati una consapevolezza nel mondo politico e civile solo negli ultimi decenni. La necessità di misurare e rendicontare le emissioni di gas a effetto serra di un prodotto, servizio, o organizzazione, nell’ arco dell’ intero ciclo di vita diviene quindi fondamentale per poter implementare politiche e azioni concrete per la loro riduzione, al fine di arginare i danni derivanti da un cambiamento climatico che sta facendo vedere i suoi effetti in modo sempre più forte e diffuso. L’ obiettivo primario dello studio della Carbon Footprint di Organizzazione( CFO) è quantificare il potenziale impatto delle attività dell’ organizzazione sul riscaldamento globale.
u I risultati della Carbon Footprint sono espressi in CO 2 equivalente( CO 2
eq), un indicatore ambientale che esprime e racchiude tutte le emissioni di gas ad effetto serra emesse direttamente o indirettamente dall’ organizzazione
44 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 2 ~ 2 | 2026 WWW. PLASTMAGAZINE. IT