EDITORIALE di Paolo Spinelli( paolo. spinelli @ dbinformation. it)
Il quadro che emerge dall’ andamento del commercio estero delle macchine per plastica e gomma e dalle prospettive aperte dall’ accordo UE – Mercosur, di cui diamo conto nella sezione“ Economia” di questo numero, è quello di un settore che opera in una incertezza ormai strutturale. Non si tratta di una fase passeggera, ma di un nuovo contesto operativo, in cui i mercati tradizionali non garantiscono più la stabilità del passato e le decisioni strategiche devono essere prese in tempi sempre più rapidi. Il rallentamento dell’ export verso Europa e Nord America, a fronte di una domanda interna ancora solida, segnala che le imprese continuano a investire, ma lo fanno con maggiore cautela e selettività. Il mercato premia flessibilità, efficienza e velocità di ritorno degli investimenti, mentre strategie consolidate e attendiste rischiano di perdere efficacia. In questo scenario si inserisce il tema dei nuovi mercati, a partire dal Sud America. L’ accordo UE – Mercosur introduce un elemento concreto di discontinuità: la progressiva riduzione ed eliminazione dei dazi su polimeri, semilavorati e, soprattutto, sui macchinari per la trasformazione delle materie plastiche. Un fattore che può migliorare in modo sensibile la competitività dell’ offerta europea, e italiana in particolare, in Paesi dove il costo d’ ingresso ha finora rappresentato una barriera significativa. Ma la leva tariffaria, da sola, non basta. In mercati caratterizzati da volatilità economica e da una concorrenza internazionale sempre più aggressiva, la finestra di opportunità legata ai dazi rischia di essere breve. Serve rapidità di strategia commerciale, capacità di adattamento e una presenza più strutturata sul territorio. Per molte aziende italiane diventa quindi centrale il tema delle nuove alleanze industriali, delle partnership locali e dell’ apertura di filiali commerciali e di assistenza in Sud America. La presenza diretta consente di accorciare i tempi di risposta, rafforzare le relazioni con i clienti e difendere il posizionamento tecnologico in un contesto competitivo dove il prezzo non è l’ unica variabile in gioco. La vera sfida, oggi, non è tecnologica: l’ eccellenza italiana resta riconosciuta. È una sfida organizzativa e decisionale. In un mercato globale frammentato e incerto, vince chi sa trasformare rapidamente le aperture politiche— come quelle offerte dall’ accordo UE – Mercosur— in strategie industriali concrete e operative. L’ incertezza non è più un’ eccezione. È il nuovo terreno di gioco. E, come sempre, a fare la differenza sarà la capacità di scegliere— e agire— prima degli altri.
Incertezza globale e nuove traiettorie
TRA EXPORT IN RALLENTAMENTO E NUOVI MERCATI, L’ ACCORDO UE – MERCOSUR OFFRE
OPPORTUNITÀ CONCRETE. MA SENZA
DECISIONI RAPIDE, ALLEANZE E PRESENZA LOCALE, LA RIDUZIONE
DEI DAZI RISCHIA DI RESTARE SULLA CARTA.
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