PLAST Aprile 2026 | Page 73

Tecnocupole Pancaldi investe nella ricerca con l’ Università di Bologna per il riciclo e la durabilità del PC impiegato nei lucernari.

MATERIALI PRIMO PIANO

La seconda vita del policarbonato

Tecnocupole Pancaldi investe nella ricerca con l’ Università di Bologna per il riciclo e la durabilità del PC impiegato nei lucernari.

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azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di cupole e lucernari in policarbonato Tecnocupole Pancaldi rafforza il proprio impegno sul fronte dell’ innovazione sostenibile attraverso una collaborazione strutturata con il mondo accademico. L’ impresa ha infatti finanziato un dottorato di ricerca triennale dedicato allo studio della seconda vita del policarbonato, materiale chiave per le proprie applicazioni nel settore dell’ involucro edilizio. Il progetto, avviato nel novembre 2024 in collaborazione con l’ Università di Bologna e con durata prevista fino a novembre 2027, ha recentemente concluso con successo il primo anno di attività. Protagonista della ricerca è Elettra Savigni, dottoranda in Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, selezionata attraverso un bando PNRR del 40 ° ciclo.
Tre direttrici di ricerca Il programma di studio si articola su tre principali linee di sviluppo. La prima riguarda la formulazione di miscele a base di policarbonato post consumo e sfridi industriali derivanti dal processo produttivo aziendale. La seconda è focalizzata sulla valutazione dell’ efficacia di trattamenti di coating protettivi in grado di aumentare la durabilità del materiale nel tempo. La terza, infine, esplora possibili alternative ai materiali isolanti oggi impiegati, con particolare riferimento al poliuretano. « Nei primi sei mesi il mio lavoro si è concentrato sull’ analisi dello stato di degradazione del policarbonato proveniente da cupole a fine vita e sulla sperimentazione di diverse formulazioni ottenute tramite riciclo meccanico », spiega Savigni. « È emerso fin da subito quanto la presenza di contaminanti e sporco incida in modo significativo sulla qualità del compound. Attualmente sto lavorando sull’ ottimizzazione delle prestazioni del materiale post consumo, anche attraverso l’ additivazione, per migliorarne la resa nelle miscele con lo sfrido industriale ». p Michela Pancaldi, CEO di Tecnocupole Pancaldi
Le sfide legate all’ applicazione edilizia Uno degli aspetti più complessi della ricerca riguarda la specifica applicazione dei materiali studiati. I lucernari sono infatti elementi dell’ involucro edilizio costantemente esposti agli agenti atmosferici e soggetti a condizioni ambientali particolarmente variabili. L’ azione combinata di radiazione UV, escursioni termiche, inquinamento e fenomeni meteorologici estremi, sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico, accelera i processi di degrado dei materiali polimerici. Questa condizione rende la sperimentazione particolarmente impegnativa dal punto di vista scientifico, ma al tempo stesso molto rilevante per le applicazioni industriali. Parallelamente, sul fronte dei materiali isolanti sono in corso valutazioni su soluzioni alternative che privilegino le prestazioni termiche rispetto a quelle meccaniche. Per quanto riguarda invece i coating protettivi, sono attualmente in corso prove di invecchiamento accelerato in laboratorio su policarbonato trattato con diverse tecnologie, allo scopo di valutarne il comportamento nel tempo.
I primi risultati Dal punto di vista scientifico, i primi risultati confermano l’ elevato potenziale del policarbonato anche in ottica di economia circolare. Le prove condotte finora indicano che miscele contenenti il 70 % di materiale vergine e il 30 % di materiale riciclato presentano prestazioni già molto promettenti. Questi risultati aprono la prospettiva, nel medio periodo, di sviluppare lastre e componenti con percentuali sempre più elevate di contenuto riciclato, fino all’ obiettivo finale di realizzare prodotti interamente derivati da materiale post consumo e scarti industriali. « Il coinvolgimento di Tecnocupole Pancaldi in questo progetto è un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa e università. L’ approccio scientifico allo studio della seconda vita del policarbonato apre scenari promettenti nel campo dei materiali riciclabili », commenta Laura Sisti, docente e tutor scientifico della ricerca presso l’ Università di Bologna. Per l’ azienda, il progetto rappresenta un investimento strategico a lungo termine. « Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che affronta il tema del fine vita dei materiali affidandolo a una giovane ricercatrice brillante come Elettra », afferma Michela Pancaldi, CEO di Tecnocupole Pancaldi. « Crediamo fortemente che la transizione ecologica passi anche da iniziative concrete come questa, capaci di generare conoscenza e valore. Nella nostra attività quotidiana stiamo costruendo un circuito interno di economia circolare, anche attraverso investimenti significativi in termini economici e di tempo, indipendentemente dal ritorno economico immediato ».
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