PLAST Aprile 2026 | Page 68

NEWS MATERIALI

a cura di Giovanna Delfrate

La tecnologia fibrorinforzata dei serramenti in PVC

p Le guarnizioni del sistema garantiscono una pressione ottimale all’ apertura e alla chiusura della finestra, isolando dai rumori esterni con un valore Rw fino a 46 dB
Stabilità strutturale, efficienza energetica, sostenibilità e durabilità sono oggi requisiti imprescindibili per i serramenti destinati all’ architettura contemporanea e alla riqualificazione edilizia. Per rispondere a queste esigenze, i materiali compositi fibrorinforzati si affermano come una delle soluzioni più evolute. Rehau Window Solutions è stata la prima azienda ad applicare questi materiali innovativi, fino ad allora utilizzati nel settore automotive e nell’ industria aeronautica, alle finestre, combinando i vantaggi del PVC e delle fibre di vetro in un unico materiale ad alte prestazioni per ottenere soluzioni avanzate, in grado di ridefinire gli standard del mercato dei serramenti. Introdotto nel 2008, l’ esclusivo materiale Rau-Fipro e la sua evoluzione con percentuale maggiorata di oltre il 50 % di fibre di vetro, Rau-Fipro X, rispondono alle esigenze dell’ edilizia contemporanea con sistemi dalle prestazioni ottimali, che offrono elevata resistenza meccanica, eccellenti valori di isolamento termico e acustico e una lunga durata nel tempo. Protagonisti dei sistemi Neferia e Artevo, questi materiali hi-tech consentono di superare i limiti strutturali degli infissi tradizionali, permettendo di realizzare elementi di grandi dimensioni, caratterizzati da profili più sottili, eccezionalmente rigidi e stabili, e ampie superfici vetrate senza ricorrere a rinforzi in acciaio. Ne deriva una riduzione dei ponti termici e una maggiore efficienza energetica complessiva. p iglidur i4000 è stata specificamente progettata per la produzione di ingranaggi precisi e resistenti all ' usura. Rispetto alle più comuni resine per la stampa 3D, offre un allungamento a rottura 13 volte superiore e una durata d ' esercizio cinque volte maggiore

Resina per la stampa 3D di ingranaggi ad alte prestazioni

Solo tre anni fa, igus ha introdotto sul mercato iglidur i3000, la sua prima resina ad elevata risoluzione e precisione per la stampa 3D tramite processo DLP destinata alla produzione di componenti resistenti all’ usura. Da allora igus ha continuato a investire nella ricerca sulle resine sintetiche e ha sviluppato iglidur i4000, un materiale particolarmente adatto per la produzione di ruote dentate precise e resistenti all’ usura. Questa resina risulta ideale anche in fase di pre-sviluppo, ovvero per realizzare prototipi, quando il progettista è alle prese con il proof of concept o proof of principle. La produzione tramite DLP, infatti, è veloce e conveniente e le personalizzazioni possono essere fatte in tempi molto brevi, inoltre, è compatibile anche con altre tecnologie di stampa come SLA e LCD. Oltre alle specifiche meccaniche, le resine convenzionali spesso non sono progettate per resistere all’ abrasione, all’ usura e ai carichi presenti nelle applicazioni con ingranaggi. iglidur i4000 è stata sviluppata in stretta collaborazione con i clienti per soddisfare i requisiti di prestazioni, flessibilità e stabilità richiesti. Inoltre, è caratterizzata da un’ elevata resistenza all’ usura e all’ allungamento a rottura, proprietà fondamentali per gli ingranaggi esposti a carichi permanenti durante il movimento. Le specifiche autolubrificanti del materiale consentono di eliminare grassi o oli nell’ applicazione, rendendo l’ ingranaggio esente da lubrificazione e da manutenzione.
Ridurre la dipendenza dalla fornitura di metalli del gruppo del platino, diminuire l’ impatto ambientale e contribuire a una gestione più sostenibile delle risorse. Sono questi i princìpi a cui si ispira il progetto europeo CHemPGM, al quale partecipa Enea, dedicato allo sviluppo di strategie sicure e green per l’ utilizzo e il recupero di platino, palladio e rodio, inclusi dalla Commissione europea nell’ elenco delle“ materie prime critiche” per carenza di approvvigionamento e divario significativo tra domanda e offerta. Le attività del progetto si concentrano sui metalli del gruppo del platino, sullo sviluppo di metodi sostenibili ed efficienti per il loro

Catalizzatori da materiali riciclati recupero da fonti secondarie, come i catalizzatori esausti, e l’ utilizzo in applicazioni ad alto valore aggiunto, come nuovi catalizzatori o nanomateriali. I metalli del gruppo del platino sono, infatti, utilizzati come catalizzatori in numerosi processi chimici, come ad esempio la cattura della

CO 2 e la sua conversione in combustibili rinnovabili. Enea, all’ interno del progetto, è coinvolta sulla realizzazione di catalizzatori ottenuti da materiali riciclati. Questi catalizzatori sono ricavati da una soluzione utilizzata per sciogliere selettivamente i componenti della marmitta catalitica e potranno, in futuro, essere utilizzati anche in dispositivi elettrochimici come celle a combustibile ed elettrolizzatori.
68 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 11 ~ 11 | 2010 WWW. PLASTMAGAZINE. IT