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La nuova legislatura UE sarà vitale per la sorte di alcuni importanti dossier aperti quali il CountEmission EU , le flotte aziendali con veicoli a zero emissioni e i criteri di tassazione dell ’ energia
di Piero Savazzi
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Nel precedente articolo della nostra rubrica abbiamo identificato i temi relativi a trasporto e logistica che impegneranno la nuova legislatura europea , che condurrà l ’ Europa dei 27 Paesi ai primi traguardi temporali delle politiche del Green Deal e ai provvedimenti , i regolamenti e le direttive relativi che stanno determinando il percorso verso un auspicato futuro ritenuto più sostenibile , con annessi e connessi positivi o negativi che siano . Dei temi ancora aperti sui tavoli di Bruxelles nello scorso articolo , l ’ attenzione è stata focalizzata su pesi e dimensioni per i veicoli pesanti , argomento connesso all ’ introduzione delle nuove tecnologie e ai nuovi combustibili , le cui soluzioni tecnologiche influiranno sulla capacità di carico dei veicoli e sulla questione delle patenti di guida , fondamentalmente da collegare alla |
mancanza di autisti e all ’ attrattività del lavoro nel settore nonché al trasporto combinato , soluzione di trasporto delle merci che combinando almeno due modalità riduce la percorrenza dei veicoli sul sistema stradale , permettendo una razionalizzazione del sistema complessivo . Questi argomenti sono connessi per gli effetti che genereranno sulle scelte future di trasferimento delle merci . A questi tre importanti temi se ne aggiungono altri tre , sui quali FIAP è attenta : il modello di calcolo delle emissioni , la questione delle flotte aziendali con veicoli a zero emissioni e quella della tassazione dell ’ energia .
IL COUNTEMISSION EU Il calcolo delle emissioni EU non va sottovalutato , considerando l ’ importanza che sta assumendo l ’ impatto ambientale dell ’ attività non solo in termini di calcolo e rendicontazione delle emissioni , ma anche in termini di comunicazione , marketing ed equilibrio economico-finanziario . Si tratta di un argomento decisivo per le implicazioni sul quadro metodologico di calcolo e sull ’ armonizzazione dei valori predefiniti , utili entrambi all ’ ottenimento di dati affidabili e accurati , necessari per un confronto equo tra i vari servizi di trasporto . All ’ attenzione delle istituzioni europee è presente un testo , proposto dalla Commissione , che non obbliga le aziende di trasporto a calcolare le proprie emissioni di gas a effetto serra ( GHG ) ma , se scelgono di farlo , dovrebbero seguire la
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metodologia in esso identificata . Se poi , dopo eventuali ripetute notifiche sull ’ incoerenza del metodo utilizzato e quanto previsto dalla regola EU la società rifiuta di correggere il calcolo o di porre rimedio alla non conformità , questa sarà passibile di una sanzione proporzionata e dissuasiva . Le regole in esame stabiliranno parametri comuni per la rappresentazione delle emissioni di gas serra che permetteranno un confronto simile per tutti . Per il trasporto merci sarebbe CO₂ emessa per tonnellata / km , per il trasporto passeggeri CO₂ emessa per passeggero / km . Quindi , più nessuna libera definizione di calcoli e risultati , ma un metro di confronto paritario e confrontabile orizzontalmente . Una questione sicuramente da monitorare per le implicazioni ESG e relative ai cosiddetti bilanci di sostenibilità .
FLOTTE AZIENDALI CON VEICOLI A ZERO EMISSIONI Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell ’ UE del Regolamento 2024 / 1610 , che ha fissato i nuovi standard di emissione di camion e autobus , si è avuta la certezza della mancanza nelle “ regole ” dell ’ imposizione alle imprese dell ’ acquisto obbligatorio di veicoli a zero emissioni desiderata dal Parlamento Europeo . I parlamentari europei si erano pronunciati al riguardo , proponendo a Consiglio e Commissione un ’ imposizione pari ad almeno il 10 % della flotta di ciascuna impresa , aspetto sul quale è andata a buon fine la forte azione di contrasto corale sostenuta
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