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In un mondo dove le aziende sono chiamate sempre più a“ fare la differenza”, ci sono storie che vanno oltre la retorica della responsabilità sociale. Ne abbiamo parlato con Paolo Passerelli, Responsabile Prodotto Gamma Leggera IVECO Mercato Italia, che non è solo un referente aziendale ma anche un amico e sostenitore del progetto.
Paolo, partiamo dal principio: come ha conosciuto Nico Acampora e l’ associazione PizzAut?“ È stato un conoscente comune a presentarmi Nico. Mi aveva parlato di un progetto molto particolare, nato durante la pandemia, ma con una
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visione chiarissima: dare un futuro a ragazzi autistici attraverso la ristorazione. Ci siamo conosciuti, ci siamo piaciuti subito. Da lì è nato tutto”.
Oggi è considerato un punto di riferimento dell’ associazione. Cosa rappresenta per lei questo legame?“ È un onore. Non faccio parte ufficialmente dell’ associazione ma sono un‘ ambasciatore affettivo’, diciamo così. Per me è un impegno personale, oltre che professionale”.
IVECO ha donato un food truck all’ associazione: può raccontarci come è nata l’ idea e cosa ha rappresentato questa operazione per voi, come
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azienda e come team?“ Nico aveva già un veicolo con parecchie primavere sotto le gomme che lui utilizzava come food truck per fare le pizze durante la pandemia nel suo parcheggio privato. Da lì è nata l’ idea di Acampora di proporre un progetto a IVECO per l’ acquisizione di un parco di veicoli Daily da adibire a PizzAutobus. Detto fatto, l’ anno scorso abbiamo presentato ufficialmente il progetto in azienda che è stato subito accettato e lo scorso 2 aprile abbiamo donato a PizzAut il primo truck food. È stato bello, perché tutto il team si è sentito parte di qualcosa di grande”.
Cosa ha imparato personalmente da
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questa realtà?“ Ho imparato che l’ autismo non è un limite, ma un modo diverso di vedere il mondo. I ragazzi di PizzAut sono precisi, affidabili, determinati. Hanno solo bisogno di un ambiente che li sappia valorizzare. E ho imparato anche che l’ inclusione non è un favore: è una risorsa”.
Guardando al futuro, IVECO continuerà a sostenere PizzAut?“ Senza dubbio. Stiamo già lavorando con loro per altri veicoli. L’ obiettivo di Nico è arrivare a 100 truck entro il 2030. Noi vogliamo esserci. E magari, perché no?, portare il modello PizzAut anche fuori dai confini della Lombardia”.
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