OGISTICA
& rasporti
centri di distribuzione in ecosistemi intelligenti capaci di apprendere e adattarsi in tempo reale.
SOSTENIBILITÀ OLTRE IL GREENWASHING Il nuovo format di A & T, promosso dall’ Italian Exhibition Group( IEG), ha sottolineato come la sostenibilità debba essere intrinseca ai processi produttivi e logistici. Una logistica davvero sostenibile non si limita alla riduzione delle emissioni dei trasporti, ma abbraccia l’ intero ciclo di vita del prodotto e l’ efficienza dei siti produttivi. Torino è stato il palcosce- nico dove sono state presentate in anteprima tecnologie progettate per essere ecosostenibili, dimostrando che l’ innovazione green è il principale driver per attrarre investimenti e talenti. L’ obiettivo è la creazione di“ Smart Land” europee: territori coesi dove l’ industria non consuma risorse, ma genera valore sociale e ambientale.
IL FATTORE UMANO: UPSKILLING E RESKILLING Un dato significativo che è emerso dal piano industriale di A & T è l’ impatto dell’ IA sulle competenze. L’ au- tomazione non sostituisce l’ uomo, ma ne evolve il ruolo. Diventa quindi fondamentale stabilizzare percorsi formativi di upskilling( potenziamento delle competenze) e reskilling( riqualificazione professionale). L’ Osservatorio Contract Logistics“ Gino Marchet” del Politecnico di Milano ribadisce costantemente che la tecnologia, senza una governance umana preparata, rischia di diventare un costo piuttosto che un investimento. La collaborazione tra A & T, l’ Unione Industriali di Torino e il Competence Center CIM punta proprio a questo: trasferire know-how concreto per aggiornare i modelli industriali e renderli attrattivi anche per le nuove generazioni.
NETWORKING E TERRITORIO L’ evento di Torino( a cui seguirà un appuntamento a Vicenza a ottobre 2026) non è solo un’ esposizione, ma un hub di networking industriale. Con oltre il 50 % degli espositori provenienti dal territorio piemontese, la fiera valorizza il know-how locale proiettandolo in una dimensione internazionale. Per le imprese della logistica, partecipare a questo ecosistema significa connettersi con fornitori di tecnologia che offrono soluzioni di prossimità, capaci di rispondere alle esigenze specifiche delle filiere italiane. Il futuro della logistica si gioca sulla capacità di integrare l’ efficienza algoritmica dell’ AI con la flessibilità della robotica e la responsabilità della sostenibilità. La sfida per il 2026 è chiara: trasformare l’ innovazione in una consuetudine operativa, mettendo al centro la formazione del capitale umano come vero garante della transizione tecnologica.
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