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Al meeting PDA anche importanti momenti di networking, come la visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi e la cena di gala nella Citroniera
i costi delle attrezzature originali sono proibitivi, le officine ricorrono sempre più alla diagnosi remota e alla certificazione europea SERMI per ottenere le autorizzazioni necessarie. Oggi, infatti, il dilemma principale del meccanico non è più la capacità di riparare il guasto, ma il possesso dei permessi digitali per intervenire sul veicolo
IL TRUCK ACCELERA TRA CRESCITA E SERVIZI Il mercato dei ricambi per il settore truck continua a crescere ma lo fa attraversando una fase di profonda trasformazione. È quanto emerge dalle testimonianze raccolte durante la recente convention del Consorzio PDA, che riunisce realtà della distribuzione con 58 depositi e rappresenta circa il 45 % del fatturato di vendita del consorzio torinese. Il quadro generale appare positivo. I primi mesi dell’ anno confermano una sostanziale continuità con il 2025, senza variazioni significative: un segnale incoraggiante, soprattutto alla luce delle incertezze internazionali.“ C’ è molto lavoro e la sensazione è che questo trend possa continuare”, sottolinea Sabino Restaino( Dierre Group, Roma). Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda la struttura delle aziende. Se in passato esisteva una netta distinzione tra segmento pesante e leggero, oggi questa separazione è sempre meno marcata.“ La trasformazione più evidente è proprio questa”, spiega Restaino.“ Le aziende che prima lavoravano esclusivamente sul pesante stanno ampliando sempre di più anche sul medio e sul leggero”. Anche le imprese che hanno intrapreso nuove strategie stanno raccogliendo risultati concreti.“ Abbiamo visto crescite significative grazie a scelte fatte lo scorso anno”, afferma Nunzio Selmi( AIR Catania), confermando un trend positivo per le realtà più strutturate. Alla base di questi cambiamenti c’ è un’ evoluzione del cliente.“ Oggi le officine truck sono vere e proprie aziende, sempre più organizzate e informate”, osserva Selmi, che guarda anche all’ Intelligenza Artificiale nei processi aziendali. Cambiano quindi le aspettative verso i fornitori.“ Le officine cercano interlocutori strutturati, capaci di garantire non solo prodotto ma anche servizi, formazione e supporto”, evidenzia Restaino. In questa direzione si muove anche Marcello Romito( DDR Group, Modugno, Bari):“ la differenza oggi non la fa più il prodotto, ma il servizio”. In un contesto sempre più competitivo, il ruolo del consorzio diventa centrale. L’ aggregazione consente di affrontare il mercato con maggiore solidità e creare valore.“ Far parte di una struttura organizzata consente di offrire servizi migliori e creare relazioni più solide”, aggiunge Romito. Fondamentale anche la formazione.“ È una priorità assoluta”, afferma Michele Dibenedetto( Dibenedetto, Barletta).“ Molte officine sono disorientate dai cambiamenti. Entrare in un sistema strutturato può aiutarle a crescere”. Non mancano però le incognite.“ Il settore del trasporto potrebbe risentire dell’ aumento del costo del gasolio”, osserva Dibenedetto, con possibili effetti su tutta la filiera. Nel complesso, il settore è in salute ma in evoluzione.“ Il mercato cresce, ma richiede sempre più competenze e capacità di adattamento”: è questa la sintesi degli operatori PDA. Il futuro del ricambio truck passa dalla capacità di fare sistema, investire nei servizi e costruire relazioni durature. Oggi il valore non è solo nel prodotto, ma nel supporto al cliente lungo tutto il suo percorso.
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