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Nel mondo dei camion Massimo Dodoni , per certi aspetti , rappresenta un outsider , come lui stesso ha sottolineato tra le righe , presentandosi e parlando delle sue importanti esperienze precedenti al nuovo ruolo di Amministratore Delegato di DAF Italia . Abbiamo così cercato di conoscerlo meglio .
Dodoni , la sua prima impressione arrivando in DAF ? “ Il mio ingresso in DAF è stato entusiasmante , perché ho trovato un ’ azienda con due caratteristiche principali che a me piacciono molto : la prima è che si tratta di un ’ azienda dove le persone sono innamorate di ciò che fanno , con competenza e un grandissimo senso di appartenenza . La seconda è la grande attenzione riservata ai talenti , anche attraverso programmi di formazione e sviluppo pensati per mettere le persone in condizioni di dare il meglio professionalmente ”.
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Possiamo quindi dire che ha trovato competenza e passione ? “ E anche attenzione alla dimensione umana , altra cosa molto importante : in tutte le stazioni professionali dove ho sostato ho sempre cercato questo atteggiamento . Le aziende sono fatte da persone e non importa se il loro potenziale è alto o basso , ciascuno verrà misurato per quello che sa fare , dando sempre il massimo ”.
Come pensa di fare per tirare fuori il massimo dai suoi collaboratori ? “ Le faccio un esempio che uso spesso : in un ’ automobile , a prescindere dalla potenza del motore , è essenziale che ci sia il carburante nel serbatoio . Nelle persone il carburante è la motivazione e il mio compito deve essere mantenere il serbatoio sempre pieno : se un talento lavora ma non è motivato , sto perdendo due volte : per quello che
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non sta facendo e per quello che potrebbe fare ”.
Altre cose di DAF che le sono piaciute ? “ Oltre alla bellezza - per inciso trovo fantastica la livrea rosso brillante del Model Year 2025 - e la qualità del prodotto , il fatto che si tratti di un ’ azienda seria e affidabile , frugale , nel senso di essenziale ed efficiente . Ho lavorato trent ’ anni in multinazionali tedesche , ho anche vissuto in Germania . Vengo da una culturale manageriale che ha il medesimo approccio ”.
Un tratto distintivo della sua gestione sarà ? “ L ’ attenzione alle persone intese come clienti , che in pratica significa non vendere il veicolo e poi dimenticarsene . Occorre vicinanza al cliente e anche ascolto di quello che ci racconta sul nostro camion , sui venditori , sull ’ assistenza , sui ricambi .
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