PARTS - SPECIALE 20 ANNI PAC Novembre 2024 | Page 56

[ I trend automotive ]

GRAFICO 4

I PRODUTTORI CINESI HANNO ANNUNCIATO

L ’ INTENZIONE DI COSTRUIRE ALMENO

6 IMPIANTI DI ASSEMBLAGGIO

DI VEICOLI IN EUROPA CON UNA CAPACITÀ DI DIVERSE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI VEICOLI L ’ ANNO TRA 2020 E 2030

Fonte : Automotive News Europe , AlixPartners Research
linea lo studio , bisogna prima risolvere il tema della crescita dimensionale d ' impresa e quello della governance manageriale . Infine , un tema decisivo : l ' attrazione di investimenti cinesi in Italia intesa come un obiettivo strategico , visto che molti Paesi europei si stanno muovendo in questo senso . “ Pur nel rispetto dei valori economici , finanziari , sociali , etici , riteniamo fondamentale instaurare una relazione di confronto e di collaborazione con chi ha oggi la leadership tecnologica dei veicoli elettrici ”, leggiamo nello studio . “ È auspicabile che la questione dei dazi alle importazioni di auto elettriche cinesi trovi i giusti compromessi e sia gestita con equilibrio ”. Per il Presidente di Federmeccanica Federico Visentin occorrono politiche industriali che puntino soprattutto sull ’ offerta e sull ’ innovazione di prodotto più che sugli incentivi sulla domanda , che devono rimanere soluzioni marginali . “ L ’ augurio è che la nuova Commissione Europea rifletta sulla necessità di introdurre il principio della neutralità tecnologica per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni : l ’ elettrico deve essere una delle opzioni e non l ’ unica soluzione - ha dichiarato Visentin - Dobbiamo puntare alla crescita delle imprese per avere più grandi produttori e , nel frattempo , attrarre big player stranieri anche cinesi , vincolandoli a investire sulla filiera italiana . In quest ’ ottica , la politica dei dazi è pericolosa in quanto innesca reazioni a catena non controllabili e non possiamo permetterci l ’ autarchia , essendo la nostra una manifattura esportatrice e un ’ industria di trasformazione per cui anche l ’ import è fondamentale ”.
2030 , L ’ ANNO DEL DRAGONE
E passiamo alla Cina : secondo il Global Automotive Outlook 2024 di AlixPartners entro il 2030 i marchi cinesi conquisteranno un terzo del mercato automobilistico globale ( 33 %). Ecco perché , per sostenere volumi e profitti in un contesto di crescita globale moderata ( 2,2 % CAGR 2024-2030 ) guidata dalla Cina ( 3,4 % CAGR 2024-2030 ) e quasi stagnante in Europa ( 1 %) e Nord America ( 0,7 %) i tradizionali modelli di business del settore automobilistico , storicamente dominato da Occidente , Giappone e Corea del Sud , deve cambiare . A favorire la Cina la leadership di costo , la focalizzazione sulle nuove esigenze del mercato , i prodotti comparabili a quelli dei concorrenti globali , i tempi di sviluppo di nuovi modelli dimezzati , l ’ utilizzo massivo di funzionalità e aggiornamenti software con il progressivo predominio dei VDS ( Vehicle Defined Software ) con aggiornamenti OtA ( Over the Air ), ambito in cui il Dragone gode di una competenza unica , oltre a livelli di integrazione verticale maggiore . Il report di AlixPartners evidenzia come lo sviluppo dell ’ elettrico proceda a rilento , con tassi futuri di gran lunga inferiori al passato ( 19 % CAGR 2024-2030 contro il 61 % annuo degli ultimi 3 anni ), pur non avendo ancora raggiunto volumi e penetrazione di massa ( quota BEV globale quasi al 13 % nel 2024 ). Come ormai conclamato , in Europa la traiettoria di crescita del BEV
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