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13 %( dal 5 al 10 % esclusa la Russia). Simile trend prevediamo per l’ Italia, dove gli oltre 2 milioni di volumi che si raggiungevano prima del Covid non torneranno più anche per via della crescita media dei prezzi dei modelli più diffusi(+ 40-70 % in 5 anni), che risultano sempre più lontani dalle tasche degli acquirenti”. Intanto, la spinta verso l’ export continua da parte dei player cinesi, primi esportatori al mondo e in ulteriore crescita, che comunque dovranno consolidarsi e sono alle prese con un mercato ipercompetitivo, con capacità di controllare parti della supply chain che sono vitali per tutti i costruttori, come ad esempio i minerali critici per la produzione. Ciò sta portando alla creazione nel settore di un polo cinese e uno protezionistico americano, con l’ Europa“ terra di conquista”. Spiega Fabrizio Mercurio, Director della practice Automotive:“ Il calo della produzione in Europa ha comportato una riduzione dei livelli
Duse:“ Il divario rispetto alle Case auto cinesi si può ridurre con soluzioni legate all’ AI nelle fasi di progettazione e test, per erodere i vantaggi di costo dei new player cinesi oggi al 30 % rispetto ai competitor occidentali”
di saturazione pari a circa 20 punti percentuali tra il 2017 e il 2025( dal 75 al 55 % di saturazione degli stabilimenti di assemblaggio). Stessa dinamica in Italia:-40 punti, dal 75 % del 2019 al 35 % previsto per il 2025. Questo sta portando molte aziende verso problemi o riflessioni sulla sostenibilità e strategicità del business. Tra operazioni chiuse e annunciate, la supply chain europea è sempre più‘ in vendita’, come è evidente dall’ osservazione degli accordi di M & A per 15 miliardi di dollari negli ultimi 3 anni che stanno coinvolgendo Case automobilistiche e fornitori europei da parte di azionisti nordamericani e asiatici”. Conclude Duse:“ Un’ attenta selezione e adozione di strumenti basati sull’ intelligenza artificiale e uno snellimento dei processi e dei tempi di sviluppo e di innovazione sono fondamentali per recuperare l’ agilità necessaria a navigare le sfide del settore, che sta vivendo disruption sempre più frequenti. Il divario rispetto alle Case automobilistiche cinesi può essere ridotto adottando soluzioni legate all’ AI nelle fasi di progettazione e test per erodere i vantaggi di costo dei new player cinesi, oggi al 30 % rispetto ai competitor occidentali”.
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