PARTS Sett 2026 | Page 32

A ttualità

Nel 2025, in Italia, il mercato Connected Vehicle è arrivato a sfiorare i 3,7 miliardi di euro
ITALIANI E AUTO CONNESSE
Dall’ indagine condotta sulla popolazione italiana dall’ Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, in collaborazione con Ipsos Doxa emerge che:
✔ Le funzionalità smart sono oggi presenti nel 48 % delle auto degli italiani
✔ Resta elevato il livello di utilizzo di funzioni digitali e l’ 87 % degli utenti le utilizza regolarmente: 91 % per infotainment, 88 % per navigazione aggiornata in tempo reale, 82 % per ADAS
✔ Cresce la disponibilità a condividere i dati di guida: il 34 % dei consumatori non rileva criticità nello scambio di dati personali in cambio di servizi aggiuntivi
✔ Cresce la disponibilità a pagare per servizi premium: il 38 % degli italiani acquisterebbe almeno una funzionalità smart come optional
✔ Tra i servizi più apprezzati: sistemi di pagamento direttamente dall’ auto, soluzioni antifurto connesse, sistemi biometrici per l’ accesso al veicolo
✔ L’ 80 % degli italiani riconosce benefici concreti nell’ integrazione dell’ AI nei veicoli, soprattutto per: sicurezza, ottimizzazione dei consumi, manutenzione predittiva
Tra le principali criticità espresse verso l’ auto connessa emergono invece:
✔ Possibile distrazione alla guida( 21 %)
✔ Preferenza per strumenti esterni come smartphone o navigatori dedicati( 17 %)
✔ Percezione ancora limitata del valore offerto da alcune soluzioni digitali( 16 %)
Fonte: Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano nale, con un beneficio economico cumulativo 2028-2050 di circa 168 milioni di euro e circa 3.000 feriti evitati. Il vero impatto si genera però attraverso l’ effetto indiretto: man mano che i servizi diventano più efficienti e le tariffe scendono, una quota crescente di famiglie sarebbe spinta a rinunciare alla seconda automobile. Applicata a un parco urbano di circa 18 milioni di veicoli, la riduzione del possesso privato genera benefici di scala: circa 900.000 auto in meno, 100.000 feriti evitati, 41.000 tonnellate di emissioni in meno e un costo sociale evitato di 5,9 miliardi di euro, il 97 % dei 6,1 miliardi di euro totali di costi sociale che è possibile ridurre nel periodo 2028-2050.
ITALIANI E AUTO ELETTRICHE Dall’ indagine condotta dall’ Osservatorio sulla popolazione italiana, realizzata in collaborazione con Ipsos Doxa, emerge come gli acquirenti di auto elettriche o ibride plug-in siano complessivamente soddisfatti: 9 su 10 esprimono un giudizio positivo. Tuttavia, il mercato continua a scontrarsi con criticità: la limitata disponibilità di infrastrutture di ricarica nelle aree urbane( 28 %), il costo elevato dei veicoli rispetto al valore percepito( 27 %) e la ridotta autonomia della batteria( 25 %). Guardando al futuro, il 32 % degli italiani ha intenzione di acquistare un’ auto BEV o PHEV entro tre anni, anche se quasi un consumatore su due prenderebbe in considerazione questa scelta solo in presenza di incentivi o agevolazioni economiche. A spingere verso l’ elettrico sono soprattutto la sensibilità ambientale( 36 %), le possibili agevolazioni alla circolazione( 29 %) e il risparmio sui costi di rifornimento( 29 %). Restano però forti le barriere economiche e infrastrutturali: per il 44 % il prezzo elevato è il principale ostacolo all’ acquisto, seguito dall’ autonomia limitata della batteria( 29 %) e dall’ impossibilità di ricaricare l’ auto presso la propria abitazione( 23 %).
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