A ttualità una componente centrale della propria offerta. Nonostante queste aspettative, la trasformazione è ancora in una fase iniziale. Solo il 14 % delle aziende ha raggiunto una piena industrializzazione delle componenti software e, a livello globale, prodotti e servizi softwaredefined generano oggi appena il 13 % dei ricavi degli OEM. Anche in Italia il fenomeno è ancora limitato: a fine 2025, il fatturato derivante da prodotti e servizi basati su software ha raggiunto i 180 milioni di euro, pari al 5 % del totale, pur registrando una crescita del + 22 % rispetto all’ anno precedente.
Il 54 % degli italiani dichiara di voler utilizzare un’ auto a guida autonoma, di preferenza per gli spostamenti ripetitivi
34,4 %, la Francia il 32,5 % e la Spagna il 21,2 %. Il paradigma del Software-Defined Vehicle si sta affermando come il principale riferimento strategico del settore: a livello globale, il 92 % delle organizzazioni automotive ritiene che l’ intera filiera dovrà evolvere verso un modello“ software-based”, mentre l’ 81 % considera prodotti e servizi software-defined destinati a diventare
GUIDA AUTONOMA Ben il 54 % degli italiani dichiara di voler utilizzare un’ auto a guida autonoma, con una preferenza per gli spostamenti ripetitivi, come la tratta casa-lavoro o i tragitti urbani in condizioni di traffico intenso. Restano tuttavia le preoccupazioni legate alla perdita di controllo del veicolo, alla fiducia nella tecnologia e ai possibili rischi informatici, elementi che continueranno a influenzare il ritmo di adozione delle nuove soluzioni di mobilità. L’ Osservatorio ha stimato i benefici socioeconomici derivanti dall’ introduzione della guida autonoma in Italia, con specifico riferimento ai servizi di robotaxi e robosharing, su un orizzonte temporale 2028-2050, quantificando la riduzione attesa di incidentalità ed emissioni locali e il corrispondente costo sociale evitato. L’ effetto diretto riguarda la sostituzione della flotta professionale esistente( taxi e car sharing tradizionali) con robotaxi e robosharing più efficienti: l’ eliminazione del fattore umano riduce il tasso di feriti per chilometro percorso fino al 70 % rispetto ai veicoli tradizionali, mentre l’ utilizzo più intensivo dei mezzi consente di soddisfare la stessa domanda di mobilità con una flotta ridotta fino a circa un terzo di quella attuale. La combinazione di questi due fattori determina fino al 90 % di feriti in meno nei servizi di mobilità professio-
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