PARTS Ottobre 2025 | Page 28

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dall’ avere trovato un assetto definitivo, rischia di‘ pagare dazio’ in maniera assai pesante, avvisa Cardinali:“ In tutto ciò, il mainstream nazionale imputa la crisi del settore alle politiche ambientali europee, largamente successive all’ inizio della crisi sia in Europa sia negli USA, dove il Green Deal non può avere per definizione alcuna responsabilità. E dunque, altre cause vanno individuate per questa innegabile crisi”. Le politiche europee sono oggetto comunque di una rivisitazione, appena ai suoi inizi proprio in questi mesi, che non si sa ancora quanto
VEICOLI COMMERCIALI: IL MERCATO ITALIANO 2024
sarà ampia, profonda e duratura:“ Al momento- precisa Cardinali- conosciamo soltanto la lista delle buone intenzioni della Commissione, contenuta nel famigerato Automotive Action Plan. Più che un piano d’ azione un piano d’ attesa, a sua volta tassello di un ancora più ambizioso Competitiveness Compass composto da ben 44 iniziative. Un Piano che non contiene scadenze, stanziamenti, azioni concrete ma fornisce solo indicazioni vaghe e suggerimenti generici agli Stati membri. Una deludente cornice dove non compare il sistema europeo di
Il mercato italiano dei veicoli commerciali chiude il 2024 con una lieve crescita dell’ 1,1 % a 198.600 unità. Stabili i furgoni che si fermano al 70,9 % di share confermando la leadership; in aumento cassoni e autocaravan. Stabile la rappresentatività del noleggio a lungo termine col 31,2 % di quota. Gli elettrici puri retrocedono all’ 1,9 % ma risale il diesel, a quota 83,7 %.( Fonte:“ L’ auto 2024. Sintesi Statistica Unrae”)
Nel mondo sono state prodotte 68 milioni di vetture di cui 27,5 milioni fabbricate in Cina e 14,8 milioni in Europa
incentivi preannunciato alla vigilia. Tutto viene di fatto demandato agli Stati, e quindi nulla cambia”. L’ unica vera novità è l’ emendamento ai regolamenti sulle emissioni di CO 2 per i veicoli leggeri, che consente di calcolarle sulla media del triennio 2025-27 anziché sui singoli anni:“ Una boccata d’ ossigeno per le Case auto, ma poco più di un’ illusione ottica anche alla luce dei principi contabili internazionali”. Resta ancora aperto il dibattito sul bando ai motori termici nel 2035, sulla‘ sopravvivenza’ dei carburanti alternativi, sulle modalità di calcolo delle emissioni.“ L’ intero settore- conclude Cardinali- rimane sospeso nell’ incertezza. E l’ incertezza, si sa, logora”.
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