Mercato
quote stabili rispetto al 2024. Un dato chiave, ancora una volta, riguarda l’ età del veicolo: sui mezzi più nuovi prevalgono reti strutturate e specialistiche, ma superati i dieci anni di vita i centri assistenza dei costruttori scendono sotto il 30 % e le officine multimarca diventano il punto di riferimento, grazie a prossimità e costi inferiori. In Italia, ben il 41 % del campione dichiara di prediligere i centri indipendenti, il 38 % i dealer ufficiali delle Case, il 7 % le catene di assistenza, il 10 % i gommisti.
Online rallenta il B2C, accelera il B2B
Gli acquisti online di ricambi mostrano un rallentamento. La quota di automobilisti che compra sul web scende dal 56 % al 51 % e cresce la percentuale di chi dichiara di non voler ripetere l’ esperienza( 25 % contro il 20 % del 2024). Il prezzo più basso resta l’ attrattiva principale, ma sono ancora molti coloro che preferiscono affidarsi all’ officina. Nel nostro Paese il 31 % degli intervistati ha acquistato online e continuerà a farlo, il 16 % non intende
ripetere l’ esperienza, mentre il 35 % non si è rivolta agli e-commerce, ma potrebbe farlo in futuro e il 18 % esclude questa possibilità. Differente lo scenario B2B. Sempre più autoriparatori acquistano online: in mercati come Italia, Stati Uniti, Germania e Regno Unito i componenti ordinati tramite questi canali supera abbondantemente il 20 % degli approvvigionamenti. E la maggioranza dei meccanici( da noi il 54 %) prevede di incrementare ulteriormente questa quota nei prossimi due-tre anni.
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