PARTS Maggio 2026 | 页面 72

Primo piano

“ Made in Italy by Italians”: nello slogan dell’ azienda di Matera, il segreto del successo internazionale di Brecav, da 40 anni sul mercato. La nostra intervista al Presidente Antonio Braia
Di Manuela Battaglino

Una lunga strada

Antonio Braia, Presidente di Brecav, azienda di famiglia specializzata nella progettazione e produzione di cavi candela, bobine e sistemi di accensione per il settore automotive e non solo, è un imprenditore lungimirante, votato alla diffusione della cultura d’ impresa, alla formazione e alla valorizzazione dei talenti. Lo abbiamo intervistato per fare il punto sull’ a- zienda e ne è scaturito un racconto ricco di aneddoti e di emozioni: la storia di una realtà che rappresenta al meglio il saper fare italiano nel mondo.

Partiamo dagli inizi: quando e perché nasce Brecav?“ Mi piace definire la storia di Brecav come un sogno imprenditoriale divenuto realtà. Il sogno è quello di nostro padre, Eustachio Braia, artigiano appassionato del proprio mestiere, che, negli anni Sessanta, fu illuminato da una visione destinata a divenire negli anni una storia di successo. Sogno e passione, insieme hanno alimentato il percorso di un elettrauto che, nelle memorie di bambino, ricordo indossare il camice e sotto, rigorosamente, giacca e cravatta. Già questo segnala una rottura degli schemi dell’ epoca e un’ attitudine orientata allo sviluppo aziendale della propria attività. Da professionista, si faceva domande cercando risposte e soluzioni innovative. Ai tempi i motori, l’ alternatore, le bobine, i cavi non erano quelli di oggi. La sua grande intuizione fu concentrarsi sui cavi, non limitandosi a ripararli. I cavi, che trasmettono la corrente dalla calotta alla candela, si deteriorano e compromettono questo passaggio, con ovvie ricadute sulle prestazioni dei veicoli. Si concentrò su questi componenti partendo dalla pratica quotidiana, non dalla teoria, come si farebbe oggi. Fu anche un antesignano del rispetto dei consumi( allora per ragioni squisitamente economiche) e di conseguenza dell’ ambiente, temi divenuti decisivi ai giorni nostri. Naturalmente aveva bisogno di sperimentare in scala più larga le sue intuizioni e convinse altre officine di Matera a cambiare i cavi delle auto che avevano percorso 30-40mila km, a prescindere dal loro livello di usura, per dimostrare quanto questa scelta potesse migliorare il rendimento dei mezzi. Dopo qualche mese, venne aperta la prima società composta da elettrauto dedicati a sperimentare l’ efficacia di questo processo. Un primo successo, accompagnato da una fondamentale qualità: la capacità di stringere buone relazioni tra professionisti, una direzione che da allora ha sempre accompagnato me e i miei fratelli nello sviluppo dell’ azienda di famiglia. Questa rete virtuosa si allargò poi all’ intera Penisola, coinvolgendo operatori del mercato dell’ aftermarket automotive”.
Quando è iniziato il coinvolgimento di voi figli in azienda?“ Ho vivo il ricordo di mio padre che il pomeriggio di un giorno scolastico, eravamo alle
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