PARTS Maggio 2026 | Page 46

Mercato

di adattamento dell’ offerta. I primi due mesi del 2026 registrano una partenza positiva( fatturato, volumi e mix), con il solo effetto negativo dei prezzi netti(-0,8 %). L’ analisi rolling( media mobile, da gennaio 2023 a febbraio 2026) evidenzia un + 4,3 % di fatturato, trainato da + 2,7 % nei volumi,-0,8 % nei prezzi e + 2,3 % nel mix. Si rileva inoltre che una porzione crescente dei ricambisti non acquista dai distributori, segnalando una trasformazione delle filiere. Nel confronto cumulato 2019-2025, i ricambisti mostrano un balzo in avanti del + 58,5 %, mentre i distributori si fermano al + 19,2 %. Anche in questo caso una parte rilevante della crescita dei ricambisti è spiegata dai prezzi, ma in misura inferiore rispetto ai distributori: i primi mostrano infatti un incremento dei prezzi pari a circa 24,9 punti percentuali su 58,5 di crescita totale, chiaro segnale di uno sviluppo più bilanciato.
CATEGORIE DI PRODOTTO
Un ulteriore livello di analisi è quello per“ categorie di prodotto”, che vede il mercato suddiviso in circa 300 voci, che rappresentano aggregazioni di codici con funzioni simili. Per i distributori, le prime 25 categorie rappresentano il 64,25 % del totale, in aumento rispetto al 63,70 % dell’ anno precedente. All’ interno di queste emerge una grande eterogeneità: alcune categorie riducono i prezzi medi, altre i volumi. Questo conferma che il mercato non si muove in modo uniforme. I relatori hanno inoltre sottolineato che non tutte le categorie prodotto generano la stessa marginalità, quindi, parità di fatturato; una composizione diversa del mix di vendita può produrre risultati economici completamente differenti. Tra il 2022 e il 2025, il fatturato delle 25 principali categorie è cresciuto del 12,33 %, trainato da un + 6,75 % nei volumi e da un + 5,23 % tra prezzi medi ed effetto mix. L’ a- nalisi mostra tuttavia che- tra il 2022 e il 2025- ben undici categorie hanno registrato una diminuzione dei volumi. Tra queste, kit frizione, volani, motorini e alternatori, che evidenziano cali significativi. Nonostante ciò, il fatturato complessivo è comunque cresciuto rispetto al 2022, principalmente grazie all’ aumento dei prezzi. Nel confronto più recente( 2025 vs 2024), la variazione percentuale di fatturato delle stesse categorie è del + 0,75 %, determinato da volumi in aumento(+ 1,97 %), ma prezzi medi in calo(-1,24 %). Questo conferma che la crescita, seppur minima, è sostenuta esclusivamente dai volumi, mentre i prezzi esercitano una pressione negativa. Dall’ analisi“ categoria per categoria”, depurata dagli effetti distorsivi del mix, emerge che la reale riduzione dei prezzi è pari a circa-2,30 %, quindi quasi il doppio, con impatti diretti sulla marginalità. La riduzione dei prezzi equivale, nella sostanza, a una riduzione dei margini. Si può dunque affermare che una parte significativa della perdita di marginalità nella distribuzione deriva proprio dalla pressione competitiva sui prezzi, spesso sottovalutata se si osservano solo indicatori aggregati come il prezzo medio.
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