PARTS Maggio 2026 | Seite 44

Mercato

dell’ 1,6 %, contribuendo a sostenere il fatturato; i prezzi netti( quelli della transizione reale, non di listino) sono rimasti sostanzialmente invariati; il mix è peggiorato, con una maggiore incidenza di prodotti a basso valore unitario. La stabilità del fatturato è stata, dunque, garantita dai volumi, ma penalizzata da una composizione delle vendite meno favorevole. Il peggioramento del mix indica che sono stati venduti più prodotti a basso prezzo( ad esempio filtri) rispetto a prodotti più costosi( come batterie), riducendo il valore medio del venduto. L’ analisi dei primi mesi del 2026 mostra un avvio non brillante: gennaio segna un-2 % di fatturato, mentre il cumulato gennaiofebbraio è a-0,6 %. I volumi restano sostanzialmente stabili(+ 0,3 %), mentre i prezzi mostrano una riduzione. Un dato rilevante è la diminuzione dei prezzi(-1,4 % nei primi due mesi del 2026), che rappresenta un segnale significativo di pressione competitiva o cambiamento della domanda. Un punto chiave è la crescente divergenza tra gli operatori: chi performa bene migliora sempre di più, mentre chi è in difficoltà peggiora. Il valore medio del mercato nasconde quindi una realtà polarizzata, dove le differenze tra aziende aumentano, spiegando il fallimento di alcuni operatori. L’ analisi rolling( media mobile su 12 mesi, da gennaio 2023 a febbraio 2026)
mostra un rallentamento dell’ incremento del fatturato, passato dal + 12,6 % post-Covid a circa + 0,3 %. I volumi invece mostrano una leggera ripresa(+ 2,1 %), sostenuti dall’ invecchiamento del parco circolante. L’ inflazione ha avuto un effetto positivo sul settore, aumentando i ricavi nominali, tuttavia riducendo il potere d’ acquisto dei clienti, che tendono a scegliere soluzioni più economiche. Questo favorisce il canale indipendente e i marchi privati( private label).
Una fase più matura
Il fatturato del settore sta dunque crescendo meno rapidamente, ma resta comunque positivo. Dopo il forte calo nel 2020 per la pandemia(-14 %), il rimbalzo nel 2021(+ 12,2 %) e la successiva normalizzazione(+ 11,4 % del 2021 e + 8,6 % del 2022), dal 2024(+ 1,7 %) il settore entra in una fase più matura, caratterizzata da crescita limitata e maggiore competizione. Analizzando il periodo 2019-2025, il fatturato cumulato dei distributori aumenta del 19,2 %, ma circa il 92-93 % di questo segno più è spiegato dall’ aumento dei prezzi. Ciò significa che la crescita reale del mercato, al netto dell’ inflazione, è molto limitata. I volumi mostrano risultati positivi, ma molto contenuti(+ 1,7 % cumulato), indicando che non c’ è stato uno sviluppo significativo dei consumi reali.
Partenza positiva nel 2026
Il campione di ricambisti preso in esame( pari al 21,17 % del sell-out degli operatori IAM Italia) mostra una crescita del 4 % nel 2025 a confronto con l’ anno precedente, nettamente superiore rispetto allo 0,4 % osservato nei distributori. I ricambisti sembrano dunque avere una maggiore capacità di“ difendere i prezzi”, grazie a fattori come la relazione diretta con il cliente, la competenza tecnica, il servizio e la presenza sul territorio. Dall’ analisi emerge un aumento dei volumi del 2,1 %, dell’ 1,1 % dei prezzi e dello 0,8 % nell’ effetto mix. I ricambisti sembrano inoltre risentire meno della perdita di potere d’ acquisto, riuscendo addirittura a migliorare il mix di vendita, grazie alla maggiore capacità
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